NELLA RETE 4.54/5 (7)

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Nell’ignoto della chat si aggirano anime senza volto né corpo. Dietro brevi frasi si può a stento tratteggiare una mente e il contorno di un pensiero. Tutto questo la intriga e talora non resiste a navigare cieca nel buio della rete.
Esili fili pronti a spezzarsi collegano per qualche istante individui lontani che fingono di sentirsi vicini. In equilibrio su quei fili digita parole creando magiche pozioni ammaliatrici.
Con una discreta vibrazione il cellulare la informa dell’arrivo di un messaggio. Strano, si tratta di una conversazione chiusa da giorni ormai. Legge: “Ti ho già persa?”.
La tentazione di rispondere “quando mai mi hai avuta?” è forte, tanto da rasentare l’ineludibile ed è anche qui che scende in campo la scrittura.
Comunicare senza dire, esprimersi senza esporsi, rispondere senza dar vita ad un dialogo… talvolta la scrittura è anche tutto questo per lei. Con le parole può sedurre e trascinare in un vortice, ma questo giocatore lo ha già sfidato e vinto ormai.
Se digitasse là nella chat, dovrebbe instaurare un rapporto, spiegare se stessa, il proprio pensare ed il proprio sentire a qualcuno di cui non le importa nulla e, soprattutto, sottolineare questa totale assenza di peso che a lui conferisce.
È già successo. Finirebbe per farsi insultare. Gli uomini son permalosi. Gli uomini amano il controllo. Non si può strappar loro il timone, al massimo si può poggiar lieve la propria mano sulla loro… quando interessa, quando si intende percorrere un po’ di strada insieme…
No. Non è il caso. Chiude la chat e sorride. Pensa. Pensa all’inganno in cui cadono tutti a cominciar da lei.
A parte qualche rarissimo caso di cui lei stessa è coprotagonista – casi che vedono quei sottili fili intrecciarsi divenendo funi, legami reali, amicizie concrete -, i dialoghi in chat non esistono! Si tratta di monologhi.
Esattamente come non esiste un rapporto sessuale.
In chat si consuma l’apoteosi dell’onanismo: fisico e mentale! Un po’ come masturbarsi allo specchio.
Per lei però le parole restano importanti, indipendentemente dal contesto in cui si muovono. Sì, le parole si muovono! Si muovono radunandosi in frasi e separandosi in timidi monosillabi, dando luogo a rapporti e chiudendone altri, facendo nascere senza disparità lacrime e sorrisi, creando vita. E dalle parole non si può prescindere, almeno lei non può farlo!
Le rode quel “ti ho già persa?” detto da uno di cui ha visto un paio di foto e che di lei conosce a malapena l’orientamento sessuale… sarebbe stato meglio un “che fine hai fatto?”, molto più facilmente cancellabile con un semplice ‘click’.
Ma se le parole sono importanti, dovrebbe ricordare che ciò vale anche per chi quelle parole le ha digitate, con ogni probabilità non pensate, non nel senso proprio del termine – non le ha ‘pesate’, ‘ponderate’, ‘stimate’ -, ma dietro quelle parole c’è una persona. Quindi? Dovrebbe digitare una risposta per non urtarne la sensibilità?
Decide di no.
Lascerà al silenzio l’onore di rispondere e l’onere d’esser compreso!
Da un’altra parte qualcuno attende d’essere irretito…

Votalo!


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Faccio fatica a stare in equilibrio a sfumare i colori a tracciare una mediana. Sono un'estremista! O mi esalto o mi abbatto. Non mi arrabbio, mi incazzo di bestia e spacco tutto! Non provo affetto, amo con passione! Non faccio conoscenza, stringo rapporti! Per me le cose o sono bianche o sono nere. Non conosco mezze verità mezze misure mezze tinte. Eppure credo nel compromesso, nei punti d'incontro e in quelli di vista. Cerco di cogliere ciò che non mi appartiene. Adoro la diversità e l'omologazione mi uccide. Sono polemica e accomodante in egual misura, dipende da argomento persone momenti... Soprattutto sono sempre me stessa, ma non sono mai la stessa. Per me non è incoerenza, è vita!

12 COMMENTI

  1. L’ho fatto di nuovo… ho preso un vecchio testo e l’ho rimaneggiato: fucilatemi! 😉

  2. L’hai fatto di nuovo!!?!?!?!?! Ancora d eufoniche non necessarie!!! ma ditelo che è una congiura contro di me per farmi uscire di testa 😀 😀 😀 😀 😀
    battuta a parte, il tuo ottimo racconto (ricco di precise immagini poetiche) sembra la voce fuori campo, una sorta di “coscienza critica”, del racconto Erezione d’elezione di Signorina Fantasia (e dicendo questo non intendo sminuirlo, anzi)… ma è una cosa voluta? o una mirabile coincidenza? 🙂

  3. Grandissima Gio, hai fatto bene a ripubblicarlo!Quando l’ho letto, come ha notato anche Maso, ho sentito una fortissima assonanza col mio racconto. I medesimi temi toccati: legami virtuali e seduzione attraverso la scrittura. La differenza è forse quella che, mentre tu hai descritto molto bene come sono generalmente le relazioni in chat, io mi son focalizzata su un’unicità che può assumere forma anche nel virtuale per una mirabile coincidenza, come questa della nostra sintonia scrivente 😉

  4. Racconto efficace, ben scritto,
    una riflessione sul fascino della comunicazione virtuale,
    con tutti i suoi limiti, con tutti i suoi rischi.

  5. Bello. Scritto molto bene. Mi hai ricordato qualcosa che avrei potuto scrivere. Anche a questo serve leggere dei bei testi.

    • Ciao Stefania! È un po’ che manchi qui dentro, mi piacerebbe tornare a leggerti presto e grazie del tuo apprezzatissimo commento. 😊

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