“La La Land” il pianeta dei sogni. 5/5 (1)

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Mia Dolan, raccontaci una storia. Non c’è un copione per questo provino, sei un’attrice, una drammaturga…raccontaci una storia.
Così Damien Chazelle, sceneggiatore e regista statunitense del film “La La Land” (USA 2016) pluri candidato agli Oscar 2017, ci racconta il luogo dove i sogni prendono vita, là dove gli occhi non osano guardare, dove un bacio è un incontro inarrivabie, dove danzare tra le divine stelle è magicamente possibile.
“La La Land” è il luogo dei contrappunti che la vita regala, delle fredde luci blu (della ribalta) sui caldi fondali rossi (della passione), della cruda realtà sovrapposta all’immaginazione più ardita (o tra il passato e il presente). Ogni provino deluso, ogni passione accantonata, ogni giudizio accusato, sono solo un pretesto per rimandare la realizzazione del grande sogno, l’importante è non perderlo di vista.
Chazelle ce lo ricorda nei movimenti di camera che si slanciano verso l’alto, in omaggio al meraviglioso sguardo di Holly Golightly, la divina Audry Hepburn, che guardava ammaliata l’insegna di Tiffany, per invitarci a difendere ora come allora, quel miraggio perfetto…tra entusiasmo e malinconia.
Mia Dolan (Emma Stone) è una giovane attrice che lavora come cameriera in un bar della mastodontica casa di produzione Warner bros (vicino al mondo che adora).
Sebastian Wilder (Ryan Goslin) è un giovane e talentuoso musicista jazz che desidera coronare la sua passione musicale in un locale tutto suo (Seb’s).
Sulle note di un’ispirata colonna sonora, il talento di questi due giovani artisti si materializzerà in una danza sospesa tra le stelle, dove gli sguardi scanditi dai passi di tip tap si poseranno su fondali colorati di spettacolare immaginazione.
Le loro vite impossibili si scontreranno sullo sfondo di una “Gioventù bruciata” per diventare un sogno raggiungibile, grazie a un ingrediente essenziale…”l’Amore, quello che tutti cerchiamo”.
Damien Chazelle ci accompagna divinamente in questo luogo fantastico, unico, sacro e intoccabile che è il sogno, per raccontarci una favola possibile.

Votalo!

2 COMMENTI

  1. Bel film, belle atmosfere, bella storia.
    In uno stile di musical d’altri tempi,
    un caleidoscopio di immagini, colori, emozioni.

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