IL RACCONTABALLE 5/5 (4)

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Alfredo si era distinto sin dalle elementari per la sua innata capacità di infiocchettare grosse bugie che non avevano né capo e né coda , né ombra e né corpo. Tornavamo a casa ogni volta affascinati e stupiti dalle panzane che Alfredo raccontava in classe a tutti noi . Più avanti, dopo le nostre prime letture, gli fu appiccicato un soprannome che la diceva tutta “Barone di Munchausen” , perché aveva preso ormai la sana abitudine di spararle sempre più grosse. Ai tempi dell’Università non c’era più tempo per la poesia e per tutti divenne molto più semplicemente “ Il Raccontaballe”! Ormai le sue storie diventavano sempre più surreali, erano vere e proprie fantasticherie che lo vedevano protagonista assoluto in ogni momento e in qualunque circostanza . Aveva creato nella sua mente un varco verso l’immaginario da dove lui entrava ed usciva a piacimento senza remore, pudori o controlli. Aveva percorso tutta la muraglia cinese in bicicletta, attraversato in solitario l’Oceano Atlantico, stretto la mano ai potenti della Terra. Le donne più belle del Cinema erano state da lui quasi tutte sedotte e abbandonate e non c’erano alberghi esclusivi costruiti sulla sabbia, sulla neve o dentro le grandi metropoli dove lui non avesse soggiornato almeno per una notte. Si arrivava all’alba con decine di bottiglie vuote di birra, con una chitarra scordata e con le sue pazze e incredibili avventure partorite dalla sua testa sbrindellata. La realtà della vita molto velocemente prese il sopravvento e assorbì quasi tutte le nostre energie. Per “il raccontaballe” era davvero finita e come un attore senza più pubblico e applausi , scelse di andarsene , forse alla ricerca di altri teatri e di altri successi. A distanza di anni, ai superstiti di quella stagione felice , è tornata la nostalgia della fantasia che solo Alfredo ci sapeva regalare. Abbiamo chiesto in giro di lui, ma nessuno riusciva a darci notizie certe sulla sua esistenza. Fino a quando l’amministratore di un ospizio gestito dalle Suore Salesiane non ci ha raccontato una strana storia accaduta poco tempo addietro. Un compito ed elegante signore ospitato solo per qualche giorno diceva di venire dalla lontana Australia dove era proprietario di una fattoria quattro volte più grande della Sicilia, dove allevava conigli e canguri in quantità industriale per ricavarne carne e pellicce. Aveva al suo servizio intere tribù di indigeni che mangiavano serpenti e coccodrilli arrostiti come polli. Lui aveva deciso di tornare temporaneamente qui nel suo paese natio perché non avendo figli doveva scegliere il suo erede a caso fra i propri concittadini e affidargli il comando totale della sua impresa. Aveva lasciato parcheggiato il suo aereo personale nell’aeroporto più vicino e non vedeva l’ora di ripartire con il prescelto che doveva prendere in moglie una donna australiana e impegnarsi a non tornare in Italia per almeno trenta anni. Poi era misteriosamente sparito e aveva lasciato sul comodino una pietra di fiume e un bigliettino dicendo che quella era un diamante grezzo e doveva servire per pagare tutte le spese del soggiorno e che era stato costretto a partire precipitosamente perché gli era arrivata la notizia di uno spaventoso incendio che stava distruggendo la sua proprietà. Quello era di sicuro Alfredo il nostro amico “raccontaballe” e per fortuna era ancora vivo e in grande forma!

Votalo!

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Sono nato a Modica. Ex bancario, ex viaggiatore, ex fumatore, ex giocatore di carte, ex sommelier, ex appassionato di cravatte, ex allevatore di pesci tropicali, ex di tante altre cose oramai quasi del tutto dimenticate. Oggi sono solo un pensionato che ama leggere libri e scrivere piccoli racconti, ricordi ed emozioni della propria vita. Riesco in questo modo a tenere viva la mente, a viaggiare nel tempo e nello spazio, senza limiti, senza frontiere e senza prendere alcun mezzo di trasporto. Ho solo con me il mio vecchio computer di prima generazione che mi tiene compagnia e che è diventato il severo custode delle mie storie e delle mie fantasie. Siamo diventati amici inseparabili e forse anche qualcosa... di più!

6 COMMENTI

  1. E adesso? Ritrovatelo!!!
    Bella storia Franco, ma se tu potessi usare il tuo stile e narrar le storie di Alfredo… pensa che racconti meravigliosi!!!
    Cercalo! 🙂

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  2. Bravo Franco, sicuramente è un campo da coltivare questo.

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  3. Quanti Alfredo sono sparsi nel mondo, eh Franco? E’ vero ne infiocchettano di bugie, ma è altrettanto vero che persone così sono spassose e camuffano le bugie sotto le sembianze di sogni non realizzati.

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  4. Brava Anna hai colto nel segno. Meglio un raccontaballe che una conferenza del Rotary!

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