domenica 16 Maggio, 2021

Cercando casa ...

Mi stringo più che posso alla parete del treno, per far passare la gente. Appena hanno preso tutti posto, mi muovo tra i vagoni per cercare anche io il mio. È più affollato del...

METAFORA SFACCIATA ...

Eccoli...li vedo arrivare! I nuvoloni neri, pesanti di pioggia si stanno profilando all'orizzonte e filano veloci sospinti da un vento di tempesta. Stavo remando tranquilla sul mio gozzo, come ogni giorno. Tutto come al...

Esercizio ...

Prenditi il tuo tempo. Se vuoi piangere, piangi. Non fa niente, non c'è niente di male. Tutti piangono e se le tue lacrime superano di numero quelle di mille uomini, poco male. Hai solo bisogno di...

Un mare di coraggio ...

Navigo nell’ incerto mare delle emozioni, tempesta di pensieri e parole, esperienze, paure, evoluzioni dell’anima da attraversare. Navigo, in solitaria con me stessa, vedendomi crescere nei tumulti delle scelte fatte senza pensare, nella crisalide di un amore mai sbocciato, nella passione di...

Il viaggio dentro ...

Nulla-nulla-nulla-nulla-nulla... non riusciva a trovare nulla, neppure un indizio! Continuava ad aggirarsi in quel luogo assurdo e spaventoso, il cuore in tumulto, le labbra secche, lo stomaco stretto in una morsa, ma non c'era...

(in viaggio) la salvezza nella tempesta ...

Le nubi all'orizzonte, galoppavano forti del turbine che le incalzava. Potevo, anzi, volevo virare per far rotta su acque chete. Stanco d'aver preso fin troppe volte i mar dei codardi, un ardore mai conosciuto, spinse ad...

In fondo, è solo una parola ...

Lo so che prima o poi arriverai e con una sola parola taglierai la sottile corda che mi tiene in equilibrio. Ogni giorno l’aspetto, cerco di preparami alla caduta, percepisco il terreno sotto la mia...

Azzardi ...

“Tutto è possibile, basta solo pensare che lo sia”. Poi le venne da vomitare. Azzarderei normale. Erano solo pochi giorni che si esercitava in quella posizione. Esercizio classico per gli addetti al genere, da...

Danza Slava, n. 7 ...

Quando la dottoressa Giusti varcò l'uscio della camera del paziente, venne divorata dalle tenebre ed avvolta dalle note della musica. La sinfonia si spandeva e proveniva dal vecchio giradischi che il signor Crespi aveva chiesto...

FUORI DALLE CORNICI! ...

Il rumore del tempo mi fiacca. Il suo correre mi nausea. Vomito parole nei flussi e reflussi delle ore, rovescio all'ingiù le certezze che pensavo di aver trattenuto. Illusa! Povere parole incuneate sull'asse semitrasparente...