We love you – capitolo 2 -

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Ben tornati! Nel primo capitolo abbiamo lasciato Eleonora, che insoddisfatta del suo fidanzato Ciro che la trascura, aspetta suo padre seduta su un muretto. Charlie, il suo capo, le faceva compagnia. Ma tra i due sembra esserci qualcosa di più e cominciarono a guardarsi in modo intenso.
Si baceranno? Scoccherà la scintilla?

Charlie lentamente, avvicinava il volto a quello della ragazza, con l’intento di baciarla, ma si fermò e distolse lo sguardo. Aveva sentimenti contrastanti, lei gli piaceva, ma non capiva se era solo un’avventura o era qualcosa di più profondo e poiché per lui, era una brava ragazza, non voleva ferirla. -Hai gli occhiali sporchi.- le disse per giustificare lo strano modo con cui l’aveva guardata e il perché si era avvicinato. Eleonora trasalì e imbarazzata, si tolse gli occhiali e li pulì con un fazzoletto, preso dalla borsa. Si sentiva un po’ strana, aveva il cuore che batteva a mille, si sentiva leggera, come se fosse stata in paradiso e poi tornata, ma non capiva come, né perché. Arrivò suo padre con la macchina, lei si alzò e mentre lo raggiungeva guardò Charlie e con un largo sorriso disse -Ciao Charlie! Grazie per avermi fatto compagnia!- lui le ricambiò il sorriso, la salutò con la mano e la guardò fino a che la macchina non scomparve dalla sua vista. Rimasto solo, salì nella sua auto sportiva e si mise a pensare, cosa gli era preso? Quando voleva una ragazza, faceva di tutto per averla, senza alcun impegno. Ma con Eleonora era diverso, gli piaceva la sua compagnia e quando non stavano insieme la pensava e la cercava per le strade, lui non sentiva di essere un uomo che fa le cose serie, ed impegnarsi con qualcuno.

Mise in moto la macchina e decise di farsi un giro in discoteca, al centro, per svagarsi un po’. Ballò per un po’, poi si sedette su di un divanetto a bere qualcosa, una ragazza con abiti succinti, esageratamente truccata, ed interessata a lui, gli si sedette vicino e cominciò ad accarezzagli i capelli, gli sussurrò all’orecchio -Che ne pensi se io e te andiamo via? Per stare un po’ da soli.- Charlie senza nemmeno guardarla le rispose -Sì!- i due uscirono dalla discoteca. La ragazza cominciò a baciarlo, ma lui sentiva che qualcosa non andava, non era a suo agio, quei baci erano belli ma non gli piacevano. La fermò, lei sorpresa gli chiese -Cosa c’è?- l’uomo la guardò, si sentiva un verme, si rese conto che quella ragazza carina era lì per lui, ma lui invece no, addirittura pensava ad Eleonora e questo lo rendeva scostante. -Senti…tu sei molto carina. Ma io…non me la sento, scusami!- le disse mentre se ne andava, lasciandola lì, davanti al locale confusa e dispiaciuta.
Charlie tornò a casa, nervoso e insoddisfatto, si sentiva da schifo, pensava alla vita, fino a quel momento era tranquilla e felice; prima che incontrasse Eleonora, la quale dopo pochi giorni aveva occupato ogni suo pensiero, non lasciando spazio ad altro. Pensò egoisticamente che se l’avesse avuta, forse si sarebbe tolto il pensiero e sarebbe tornato tutto come prima, con il suo lavoro e con le donne, decise che avrebbe fatto di tutto per conquistarla, andò a letto pensando che sarebbe stato una cosa facile.
Eleonora intanto, mentre tornava a casa spiegò al padre chi fosse quell’uomo che era con lei seduto sul muretto, gli raccontò la verità, che era il capo del suo nuovo lavoro e che era passato lì per caso e le aveva fatto compagnia. Come ogni padre che tiene alla propria figlia, le raccomandò di tenere gli occhi aperti, anche se sono bravi ragazzi, lei lo rassicurò e gli disse di stare tranquillo. A casa mentre si preparava per andare a dormire, pensava a quella sera, soprattutto al fatto che ora non si sentiva più triste e insoddisfatta di come era andata con Ciro, pensò che il motivo per cui si sentiva bene, era perché si era sfogata con Charlie e che le avesse fatto compagnia. -Cielo! Perché Ciro non fa queste cose? Preferirei che fosse lui ad ascoltarmi e tenermi compagnia quando viene a prendermi papà. Invece di farlo uno sconosciuto, dall’aria da playboy!- si addormentò ricordandosi che l’in domani mattina doveva chiamare quei numeri sul foglietto per il negozio.

nei giorni che seguirono, Charlie ed Eleonora, si videro spesso per esaminare i vari locali in vendita idonei e dopo, spesso e volentieri l’uomo, invece di portarla subito ai Pilastri come al solito, la portava a fare delle passeggiata e parlavano delle loro vite familiari. In quei frangenti si conobbero molto bene e per Eleonora diventò un grande amico, lui, nonostante avesse avuto molte occasioni per averla, non ci provò, perché non voleva rovinare l’amicizia che si era creata tra loro.
Quando vennero i suoi amici dall’America per festeggiare il suo compleanno, lui la invitò. Eleonora chiese a Ciro se voleva andare con lei alla festa, ma lui gli diede picche, dicendo che avrebbe fatto tardi al lavoro e che a limite sarebbe passato a prenderla, lei non insistette più di tanto, sapeva che sarebbe stato inutile. Charlie andò a prenderla al solito posto e la portò nel locale che aveva affittato, con i suoi amici aveva allestito una sorta di discoteca, Eleonora gli diede il suo regalo prima di scendere, lui lo aprì subito e la ringraziò per la cornice porta foto. Alla festa, lei si sentiva un po’ a disagio, quasi tutti parlavano inglese e lei non sempre riusciva a capirli, Charlie vedendola in quel modo le stette vicino tutta la sera e le tradusse ciò gli altri le dicevano, una cosa che lei gradì molto.
Un amico, disse a Charlie in un inglese stretto -Che ne dici di scommettere che a fine serata riuscirai a baciala?- l’uomo sorridendo rispose -Non ho mai perso una scommessa di baci. Quanto ti giochi?- lui rispose serio -Cento dollari! Prendo la macchina fotografica come al solito!- i due si diedero la mano, Eleonora non capitì nulla, con tutto quel fracasso, lui inventò una scusa dicendole -Abbiamo parlato di affari, ti va di ballare?- la donna titubante rispose -Non sono mai andata in discoteca, non so ballare!- lui ebbe un’idea e le fece cenno di aspettarlo lì, andò dal DJ, che cambiò subito musica, mettendo qualcosa di più lento. Charlie la raggiunse e la invitò a ballare, lei incerta pensò che non ci fosse niente di male e accettò. Eleonora con sorpresa, si sentiva estremamente a suo agio e si appoggiò al petto dell’uomo, anche lui si sentiva bene, gli piaceva ballare in quel modo con lei. -Eleonora!- la chiamò con dolcezza, lei alzò la testa e per la prima volta i loro volti erano così vicini da sentire ognuno il respiro dell’altro. L’amico era pronto per scattare la foto certo che avesse perso la scommessa, ma Charlie si rese conto che era ingiusto baciarla per una scommessa, era una cosa ignobile, trasalì e confusamente le chiese -Vuoi che più tardi ti accompagno a casa?- lei come quella volta a Sant Antuono, confusa e come venuta dal paradiso gli rispose -No, mi vengono a prendere!- l’uomo un po’ disorientato si allontanò dicendole -Ho un po’ di sete…vengo subito!- al piccolo bar mentre sorseggiava il drink, l’amico della scommessa gli si avvicinò mostrandogli la foto che aveva scattato, con la macchina digitale e lo rimproverò -Ma come!? Era così vicina e tu invece di approfittarne, le parli? Ho scattato una foto inutile. Stai perdendo colpi?- lui sorridendo divertito, gli porse i soldi e rispose -No, è che non ho voluto! Non mi sembrava il momento giusto, per un bacio spettacolare.- l’amico lo guardò incredulo e respinse i soldi, dicendogli -No! Non mi piace prendere soldi da una scommessa vinta in partenza! Deve essere una ragazza molto importante per te se non ci sei riuscito e inventi una scusa del genere.- Charlie gli lasciò i soldi sul bancone e aggiunse -Una scommessa è una scommessa, e va pagata! Eleonora è una donna romantica, va presa con dolcezza e nei giusti tempi. Vedrai che ci riuscirò!- l’amico era incredulo, da quella foto aveva capito che Eleonora era qualcosa di più, ebbe una buona idea, scherzosamente disse -Va bene, ma se non dovresti riuscirci, farò stampare in due copie, la prima foto del tuo fallimento!- i due si diedero una pacca sulla spalla e Charlie ritornò da Eleonora. Non gli capitarono altre occasioni di baciarla prima che lei andasse via. Ciro venne a prenderla e la chiamò al cellulare, si annoiava ad entrare a cercarla, la giornata di lavoro era stata pesante. La accompagnò direttamente a casa senza ascoltare nemmeno una parola su come fosse andata la serata, rendendola molto insoddisfatta. Ciro si accorse che forse la trascurava troppo, dato che lei da un po’ di tempo, non gli dava le stesse attenzioni, a meno che non le chiedesse lui. Prima di lasciarla scendere dalla macchina, pensò che fosse un gesto carino darle le chiavi di casa, così che lei potesse entrare quando voleva, senza che lo aspettasse inutilmente fuori quando faceva tardi al lavoro o quando usciva con gli amici; le promise anche che molto presto sarebbero andati a vivere insieme, Eleonora fu molto contenta, era da tanto che aspettava quel momento e ora che Ciro ne aveva parlato, era al settimo cielo.

Un giorno nel tardo pomeriggio, mentre Charlie passava per i Pilastri, vide Eleonora che faceva faticosamente la salita di Sant Antuono, con delle pesanti buste della spesa, lui si fermò e le chiese -Dove vai?- lei prendendo fiato rispose -…devo andare vicino alla chiesa!- lui le fece cenno di salire, Eleonora lo rassicurò -Non preoccuparti, sono arrivata!- non curante delle macchine in coda alla sua, scese, prese la spesa dalle sue mani e la sistemò in macchina; la donna pur di non creare altri fastidi, salì, dispiaciuta per il disturbo. Arrivati nel parcheggio privato di una casa indicata da lei, le tenne la spesa. Mentre Eleonora apriva la porta, le chiese -Tu abiti qui?- lei lo aiutò e disse -Veramente no…vieni, entra che ti preparo un caffè!- Charlie intuì che lo stava prendendo in giro, sapeva benissimo che il caffè italiano non gli piaceva, le sorrise e disse -No grazie, già fatto!-. Eleonora mentre sistemava la spesa sul tavolo, gli spiegò -Questa è la casa del mio fidanzato Ciro, visto che ho un po’ di tempo, lo aiuto a tenerla ordinata e gli faccio la spesa, mentre lui lavora o esce col gruppo sportivo, come oggi.- Charlie un po’ deluso dalla notizia, cominciò a fissarla, affermando con tono suadente -Deve essere un uomo molto speciale…per avere tante attenzioni.- lei un po’ nervosa per il modo in cui lui le parlava, cercò di cambiare discorso -Stiamo insieme da otto anni…posso offrirti un tè o una cioccolata?- lui sempre guardandola, ci pensò e rispose -Una cioccolata, ma metti prima a posto…-. Eleonora, mentre sistemava della pasta, gli chiese -Hai scelto quale locale ti piace? O ne vuoi vedere degli altri?- lui mentre le girava intorno osservandola le rispose -Sì, quello grande di Casamicciola. È molto simile a quello in America…- Eleonora turbata dal modo intenso in cui lui la guardava, cercò di non darlo a vedere e disse dispiaciuta -Deve mancarti molto…tuo padre ha voluto punirti per qualcosa?- Charlie avvicinandosi le rispose -No, è severo, ma si fida di me, per questo mi ha fatto studiare l’italiano e mi ha mandato qui. Quando sto insieme a te non mi manca il mio paese!- Eleonora si fermò per un attimo mentre prendeva dalla busta dei formaggi, confusa da quelle parole, tremante disse semplicemente -Hai imparato molto bene l’italiano, non si sente neanche più l’accento…- siccome era agitata, le cose gli caddero di mano mentre apriva il frigorifero, si accovacciò per recuperarle, Charlie fece lo stesso per darle una mano. I loro volti erano di nuovo vicini, ma così vicini da potersi quasi toccare con il naso, rimanendo immobili per un attimo. Lui le accarezzò la mano e la baciò, lei non tremava più e non si ritrasse, anzi chiuse gli occhi e si perse in quel dolce bacio. Rimasero lì seduti per una mezz’ora, tra baci, coccole e carezze, senza dirsi una parola, perdendosi l’uno nell’altra; Charlie la stringeva in un abbraccio forte ma delicato, poi con una mano incominciò ad accarezzarle le gambe, alzandogli man mano delicatamente la gonna…

Votalo!

2 COMMENTI

  1. La lettura mi ha preso e coinvolta, forse qualcosa da rivedere nella scrittura. Bello comunque, il mio genere!

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