Viaggi 4/5 (1)

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Sono in pullman, come tutte le mattine.

http://aikidoexpress.com/?rest_route=/oembed/1.0/embed Mi sono seduto al solito posto, quello vicino al finestrino, le cuffie nelle orecchie e la solita espressione assente, o almeno questa credo sia l’impressione che regalo a chi mi guarda dall’esterno.

http://nextbigtrade.com/2014/03/11/david-skarica-talks-about-john-templeton/embed/ Amo poter guardare il mondo scorrere veloce, al mio fianco. È uno dei momenti della giornata che preferisco. Mi fa sentire libero, in pace con me stesso.

Accanto a me si siede un ragazzo, una ventina di anni circa.

Lui non guarda fuori, i suoi occhi incontrano lo schermo dello smartphone. Lo osservo analizzare il suo profilo social, mettere qualche “like”, commentare qualche avvenimento virtuale.

Quella è la sua libertà, il suo modo di sentirsi in pace.

Buy Phentermine Online Nz Alzo lo sguardo. Tutti, nel pullman, stanno facendo la stessa cosa.

Buy Ambien Cr Online Eppure al nostro fianco, protetto da un finestrino, c’è il mondo.

Ma il mondo reale non interessa a nessuno.

Preferiamo fingere di essere ciò che non siamo in un mondo dove tutti sono finti. Un mondo virtuale dove settare le nostre regole ed alimentare la nostra autostima. Un rifugio, un’illusione, qualcosa che piano piano si sta sostituendo alla nostra concezione di “vita”.

Torno a guardare il paesaggio muoversi velocemente alla mia destra.

Lo trovo bellissimo.

Anche se non posso mettergli il like.

Votalo!

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