Tre letti due demoni -

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Il ladro, a giunta notte, finì di contare i quattrini lerci del suo malloppo e decise di prender la via del letto…ingordo, steso sul suo soffice materasso, ricontava il maltolto con ghigno malefico mentre rimirava a vuoto il soffitto, quando… vennero meno le palpebre ed un demone ispido e bavoso gli cascò sulla pancia e cominciò a saltare saltare saltare…
– ingordo! ti aiuterò a digerire l’abbuffata che tanto affamato, hai arraffato

L’assassino, circospetto, si rintanò nella sua cupa dimora, per ogni passo seguitava una goccia di sangue che sonora cadeva in terra…quando fu sicuro di essersi lavato via le ultime tracce della sua vittima, andò nella sua stanza e si stese sul suo letto, sul soffitto vi era uno specchio, mentre si guardava riflesso cominciò a ridere ridere e ridere finché si stancò e addormentandosi …lo specchio si frantumò e venne giù un demone dal corpo segnato da tante piaghe, gli prese la testa tra le mani e gli vomitò tanto tanto tanto sangue in volto

L’umile, aprì la porta della sua austera casa, era sudicio per quanto aveva sgobbato tutto il giorno, talmente stanco che fece in tempo a raggiungere il suo giaciglio… gli occhi si chiudevano… dal soffitto spuntò una bella donna col suo candido vestito da sposa, scese su di lui e non fece che accarezzarlo, lui cercò di resistere il sonno ma non riuscì…si svegliò, era vestito di nuovo, pulito e fresco e a fianco la sua amata lo prese per mano e lui senza esitare, estasiato la seguì.

Votalo!

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Per quanto possa essere svogliato, quando prendo la penna per raccontare, cerco di farlo in modo che chi leggerà la storia, potrà viverla, ergo devo avere delle emozioni che mi guidino, nondimeno una certa ispirazione 

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