STORIA DI PUPI 5/5 (3)

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Aveva il volto di un adolescente. I riccioli biondi, un paio d’occhi azzurro cielo, dei baffetti a manubrio e un pizzetto appena accennato sul mento. Una corazza di latta mezza ammaccata e una spada che gli pendeva dal fianco. Una volta calcava i palcoscenici più prestigiosi della capitale. Venivano da tutte le parti del mondo per ammirare le sue gesta. Il suo nome era Orlando e a fianco di Rinaldo combatteva i saraceni, di solito il suo avversario era Agricane e lo uccideva quasi ogni sera. Era segretamente innamorato della bella Angelica ma la parte di quell’amore incompiuto non fu mai scritto. I fili che lo tenevano in piedi li tirava direttamente colui che lo aveva creato, con mano ferma e sicura. Gli prestava anche una voce possente e stentorea . Era il paladino più bello della compagnia , con quel suo mantello bianco oscurava persino il Re e tutti gli altri cavalieri lo invidiavano. Nessuno sospettava che quelle marionette avessero una vera anima . Chissà davvero chi gliene faceva dono, forse ognuno che li aveva prima pensati e poi costruiti. Durante la notte quando gli spettacoli erano terminati, si alzavano da soli in piedi , continuano a combattere , si ferivano davvero, si tradivano, si amavano. Allo spuntare del sole tornavano a fissare il vuoto , guardavano gli uomini che recitavano la vita di ogni giorno e sorridevano delle loro meschinità. Rispetto a loro non invecchiavano mai, restavano sempre con i loro volti giovani, freschi e senza rughe. Per certi versi erano quasi immortali, non soffrivano di malattie, non pativano la fame o la sete né il freddo o lo scirocco, temevano solo il fuoco e quell’immondo verme che bucherellava il legno. Così solo gli uomini cominciarono a morire attorno a loro e i teatri uno ad uno a scomparire. Rimasero per un certo tempo stipati alla rinfusa in locali pieni di polvere e senza luce, dovettero combattere interminabili battaglie con i topi che gli volevano rosicchiare i costumi di scena oppure con coppie di colombi che si erano intestarditi a covare le uova in mezzo ai loro accampamenti. I più ricchi o forse quelli meglio vestiti, si ritrovarono nei musei , nelle mostre oppure nei palazzi dello stato mentre tutti gli altri inesorabilmente finirono al mercato delle pulci. Li appesero nei muri delle case, degli alberghi , dei ristoranti, come per crudele abbellimento, al posto dei quadri, degli arazzi e anche dei calendari. I loro pupari, erano quasi ormai tutti scomparsi , i fili erano stati tutti recisi e loro erano inchiodati alle pareti come trofei di guerra. Di notte non c’erano altri paladini con cui parlare o saraceni con cui incrociare le spade, restavano crocifissi ad urlare la loro disperazione. Orlando stava davanti alla finestra che s’affacciava sul giardino. Quando la lasciavano aperta qualche folata di vento gli faceva tintinnare l’armatura. Il suo sguardo malinconico mostrava tanta tristezza. Da molto tempo ormai non andava più in scena, aveva dimenticato il volto della sua amata Angelica e persino quello del suo irriducibile nemico Agricane. Non aveva più la bella voce del suo creatore . Non aveva nessuna parte da recitare. La sua stessa anima segreta era volata via, era diventato solo un pupo … senza vita!

Votalo!

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Sono nato a Modica. Ex bancario, ex viaggiatore, ex fumatore, ex giocatore di carte, ex sommelier, ex appassionato di cravatte, ex allevatore di pesci tropicali, ex di tante altre cose oramai quasi del tutto dimenticate. Oggi sono solo un pensionato che ama leggere libri e scrivere piccoli racconti, ricordi ed emozioni della propria vita. Riesco in questo modo a tenere viva la mente, a viaggiare nel tempo e nello spazio, senza limiti, senza frontiere e senza prendere alcun mezzo di trasporto. Ho solo con me il mio vecchio computer di prima generazione che mi tiene compagnia e che è diventato il severo custode delle mie storie e delle mie fantasie. Siamo diventati amici inseparabili e forse anche qualcosa... di più!

6 COMMENTI

  1. Riuscire a scovare un’anima persino in delle marionette è un colpo da maestro. Un grande maestro.

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  2. Le tue storie hanno spesso particolari
    della vita che ti circonda, ma anche piccole tracce
    di memoria incancellabile.
    Bravo te e complimenti ad Anna per la sua costanza
    nel commentare in questo sito.
    🙂

  3. Scusa Anna se ti contraddico, ma le marionette hanno una grande anima! Franco è bravissimo, ma trovare l’anima nelle marionette è quanto mai semplice!

  4. Come è bello leggere i vostri commenti! Grazie a tutti. Siete splendidi.

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