Ri-volta celeste 5/5 (5)

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http://aikidoexpress.com/?feed=atom I viaggi in treno sono stimolanti. La luce batte intermittenze di immagini e vuoti sugli occhi e l’attrito dello scivolio di ruote su rotaie si fa culla di corpi abbandonati sui sedili.
“Sì, hai ragione, come bilancio non è male” gli disse guardandolo dal basso con la testa appoggiata alla sua gamba; distesa, occupando per intero gli altri due posti della parte sinistra dello scompartimento nel quale viaggiavano soli.
“posso dire di aver investito tanto nell’evoluzione e nel cambiamento, di aver raggiunto tanti obiettivi. Però non so, penso che avrei potuto fare di più”.
Lui le mise un braccio intorno al collo abbracciandola, il treno entrò in galleria lasciandoli stretti tra buio e silenzio, finché il sole non li sorprese.
“Quando mi abbracci così mi fai sentire al sicuro, protetta”. Lui le baciò la testa.
“ecco ad esempio cosa non ho raggiunto! Non so proteggermi e proteggere. Vorrei essere almeno un pochino come te che riesci ad urlare le tue idee e le tue ragioni,mentre io invece non so mai trovare le parole giuste al momento giusto”
“Ricordi cosa hai fatto quando ci siamo conosciuti? Quando abbiamo litigato quella prima volta?”
“Ti riferisci al fatto che io abbia guidato per venti ore di fila perché volevo che tu mi dicessi guardandomi in faccia che tra noi era finita?”
“esatto. E invece quando ti ho vista ho capito che non ti avrei mai lasciata.”

Il treno si fermò ad una stazione interrompendo il loro dialogo. La ormai familiare voce annunciò dalle casse vicino al finestrino “benvenuti a Campi Elisi, vi attendono prati fioriti, fiumi di vino e alberi di mele senza colpa. Sarete ricevuti con un baccanale d’accoglienza al quale è consigliato presentarsi muniti di sacrificio da sgozzare come saluto agli Dei”
“bacco, tabacco e venere” disse ridendo lui “non male! Che dici scendiamo qui?”
“invitante, ma non mi calzano le religioni ed il sacrificio. Se ti piace scendi tu, sai che sei libero”
“libero di abbracciarti”. La strinse più forte. “paganesimo. Forse le religioni le abbiamo esaurite. Si è fermato alle tre monoteiste, poi buddismo, induismo ed altre che nemmeno ricordo”
Il paesaggio iniziò a scorrere nuovamente.

Buy Xanax In Canada “Mi stavi facendo ricordare di quando sono venuta a prenderti”.
“sì. Quel giorno mi hai fatto sentire al sicuro. E ti ricordi cosa hai fatto quando tutti ci si sono messi contro ostacolando il nostro rapporto?”
“non so, non ho fatto nulla. Ho aspettato che si rassegnassero o ravvedessero suppongo”
“hai pazientato, lavorando sulle relazioni con quelle persone per far sì che il loro cambiamento di prospettiva si potesse verificare e ci vedessero per quelli che eravamo”
“dici? Può essere, non ci ho mai pensato”
“Io mi sono sentito protetto. E ti ricordi cosa hai fatto quando mi sono invaghito di un’altra?”
“un’altra? Quale delle tante?” gli disse assestandogli una gomitata nel costato
“ahi! Dai sai di chi sto parlando”
“penso di averti detto di fare ciò che sentivi, rispettando il fatto che i tuoi sentimenti non mi appartenessero. E poi ho sofferto tanto e mi pare di ricordare di averti tirato dietro un portacenere, un libro, due cucchiai di legno ed una candela di cera…spenta purtroppo” gli assestò un altra gomitata.

Il treno rallentò “Benvenuti a Bandiera Rossa. Una volta scesi dal treno siete pregati di recarvi a depositare i vostri capitali e proprietà nel magazzino comune. Dopo una breve assemblea di presentazione trascorreremo la serata con grigliata e musica dal vivo”
Si guardarono e scoppiarono a ridere
“pare che siano iniziate le ideologie” constatò lui guardando fuori dal finestrino “la signorina ha detto che non dobbiamo necessariamente scegliere al primo giro vero?”
“per l’esattezza ha detto che le decisioni importanti richiedono il tempo necessario, di visionare tutte le fermate e poi scegliere”
“che palle, ho passato la vita ad inseguire ideali o a combatterli”. Si accasciò nel sedile e lei lo baciò sulle labbra.

http://pregnantfashionista.com/does-your-son-look-like-prince-william-of-course-he-does/ “tornando al discorso di prima, il punto è che, oltre ad avermi tirato dietro la casa in adorabili raptus di gelosia, mi hai lasciato tutta l’aria possibile ed io ho capito quanto respiravo in te”
“ho fatto l’unica cosa possibile”
“no, hai fatto la cosa giusta, in tutte queste occasioni. Ci hai protetti, hai protetto il nostro amore tenendolo tra le mani come una fiammella da riparare dal vento. Io in situazioni come quelle avrei urlato, mi sarei arrabbiato, abbattuto e avrei mandato tutto affanculo. Io combatto, faccio polemica, faccio casino, tanto rumore, magari scuoto, ma tu con calma, tenacia, dolcezza, rigeneri”.
Lei lo abbracciò e rimasero a lungo senza parlare assopendosi l’uno nei pensieri dell’altra.

…”benvenuti a Specchio Felice dove il vostro riflesso appagherà finalmente tutte le aspettative. Trattamenti di bellezza, percorsi sportivi, personal stylist, dieta equilibrata vi doneranno la perfezione tanto cercata. Vi attendiamo al padiglione uno per la prima visita specialistica. Non promettiamo miracoli, ma con un buon intervento chirurgico la felicità è assicurata”
“dimmi che stiamo ancora dormendo ed è un incubo”
“no cara, guarda quanta gente sta scendendo!”
“immagino che mentre dormivamo siano finite le ideologie. Ed ora?”
“forse anche questa può rientrare tra le ideologie…o forse è il risultato della loro assenza?”
“Accidenti, ma che mescolanza di valori e disvalori! Dal prendersi cura di sé al narcisismo” sbottò lei abbassando la tendina per oscurare la vista che la indignava tanto.
Le stazioni continuarono a succedersi una dopo l’altra venendo da loro costantemente scartate.
La signorina passava spesso lungo il corridoio guardando chi fosse ancora presente negli scompartimenti.
“Caronte ci ha guardato male di nuovo” sussurrò lei.
“E’ il terzo giro che facciamo! Chissà Dante come si sarà stranito quando avrà visto le reali fattezze di Caronte, una morettina formosa e tutto pepe!”
“E altro che volta celeste! Treni, rotaie e stazioni”
Si misero a ridere. Poi Caronte ripassò fulminandoli con lo sguardo.
“pare non ci sia nessun inferno, nessun giudizio. Semplicemente scendi dove vuoi.”
“Io invece direi piuttosto che non ci sia nessun paradiso e nessuna giustizia” obiettò lui
“Hai ragione. Come per tutta la vita ci è stato chiesto di definirci, di scegliere; ora ci si ripropone la stessa cosa. Devi riconoscerti in una fede, un’ideologia, una moda, ruoli, valori. Ma non abbiamo scelta, dobbiamo scegliere per scendere da questo treno”
“e se non scegliessimo e restassimo su questo treno? Se rifiutassimo di definirci?”
si guardarono complici
“hai avuto un’ottima idea! Facciamo come il battello di -un amore ai tempi del colera-!”
Poco dopo Caronte aprì la porta dello scompartimento “Vedo che siete ancora qui. Signori, non ho ben capito cosa stiate aspettando. Capisco che non sia facile metabolizzare una morte improvvisa, ma tale è la vostra condizione attuale. Non vi è possibilità di tornare indietro, ma solo di integrarvi in una nuova dimensione che per altro vi stiamo dando l’opportunità di scegliere”
Lui si alzò in piedi “senta signorina, la verità è che abbiamo passato la vita a scegliere ed ora siamo stufi, non ci riconosciamo in nessuna delle vostre proposte di vita eterna. Abbiamo quindi deciso di non scendere dal treno. Considerate occupato e libero questo scompartimento del treno”
Caronte lo guardò con occhi di fuoco “ma questo non è previsto! Non è possibile! Non potete non scegliere!”
“scegliamo di non scegliere” insistette lui
“E fino a quando crede che potrete continuare con questo andirivieni del treno da una stazione all’altra senza scendere?” gli domandò
“Come risponderebbe in questo caso Florentino Ariza, per tutta la morte” disse lei alzandosi decisa.
Mentre Caronte imprecava e chiedeva delucidazioni riguardo all’identità di quel tale Florentino lui la spinse fuori, chiuse la porta e tirò la tendina nera.
“Cazzo se sai dire la cosa giusta al momento giusto!” le disse prima di baciarla.

Votalo!

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6 COMMENTI

  1. I tuoi viaggi nel surreale diventano sempre più intriganti e imbastiti con dovizia di particolari. Questa voglia di non scegliere, di non identificarsi in nessuna religione e nessuna giustizia trascina il lettore. Piaciuto il finale. Davvero brava!

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  2. Fantastico…”scegliamo di non scegliere”…ed il finale è davvero bello. Come sempre bravissima!

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  3. Ottimo! niente da aggiungere se non, citando un verso di una vecchia canzone dei CCCP-Fedeli alla Linea, “tifiamo Ri-volta! 🙂

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  4. I sentimenti, le insicurezze, il senso di ciò che mi manca e dall’alltra parte la solidità, la sfrontatezza dell’essere maschio. Un rapporto uomo e domna perfetto nella sua imperfezione e la fiammella protetta nella mano…
    Scegliamo di non vivere di nuovo e non scegliamo nemmeno la morte.
    Tanta sensibilità e calore in queste righe.

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