Project Hydra-8 Capitolo 1: L’inizio 2/5 (1)

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– Si accomodi pure. – accompagnando le parole con un gesto della mano, l’uomo invitò la giornalista a sedersi.
– Grazie. – replicò la donna prendendo posto, mentre osservava il suo interlocutore che si sedeva alla scrivania.
– Lei è qui per farmi delle domande giusto? Inizi pure, per fortuna sono ancora a sua disposizione. – ribadì l’uomo.
– Certo, signor Aaron Valentine. Non le ruberò troppo tempo, volevo solo chiederle come si sente dopo aver ottenuto l’ok dal Governo Internazionale a dare il via al suo progetto. –
– Come può immaginare sono non solo felice, ma anche onorato di aver ricevuto la fiducia di tutti e di dare una mano per contribuire al progresso tecnologico e scientifico. –
– Questo è stato un punto focale del suo discorso, crede davvero di riuscire a mantenere le promesse che ha fatto? –
– Certamente, non sono venuto fin qui solo con un discorso per ottenere consensi, ma anche con un piano ben studiato. Il Project Hydra-8 è una mia idea, e i membri del Governo Internazionale l’hanno letto prima di dare il loro giudizio finale. –
– Certamente, ma non può negare che le sue parole abbiano influito molto sulla scelta finale, non trova? –
– Non posso darle torto, dopotutto ho passato diverso tempo a lavorare anche su quello, non solo sul progetto che avrei presentato. Ho unito le parole ai fatti, non volevo essere il solito tizio che passa per dire qualche parola strappalacrime e andare via. Io ho davvero intenzione di far progredire il genere umano. –
– Parole molto forti, ripete spesso che sacrificherebbe qualsiasi cosa per raggiungere il suo obiettivo, infatti ha investito molte risorse e denaro nel suo progetto. Molto nobile da parte sua, ma non crede che sia rischioso? –
– Sicuramente è un rischio, ma non posso di certo rimanere a guardare il genere umano che piano piano manda all’aria anni di studi e di lavoro. Inoltre il pianeta sta soffrendo a causa dell’inquinamento, quindi è mio dovere fare il possibile per risanarlo. Ecco perché sono disposto anche a spendere tutti i soldi che posseggo per completare la mia opera. –
Aaron sapeva bene che la situazione sulla terra non era delle migliori, per questo la creazione di un progetto che puntava tutto sul progresso della conoscenza in più ambiti era rischioso.
Già alcuni anni fa il mondo della scienza doveva vedersela con bufale di ogni tipo e con gente che credeva a tutto quello che leggeva su internet. Poco a poco sempre più persone divennero “portatrici sane” di antiscienza, come amava dire Aaron, ma anche la tecnologia subì parecchi freni.
Se in passato si era sempre più interessati a quello che il genere umano sarebbe stato in grado di fare, i giovani che vivevano diversi anni fa, negli anni 2000, avevano spianato la strada ad un disinteresse generale anche in campo tecnologico.
Al tempo non era difficile trovare persone che già a 20 anni si lamentavano di ogni apparecchio tecnologico, dagli ormai obsoleti Smartphone ai vecchi modelli di Computers, nonostante li utilizzassero proprio per lamentarsi.
Questo ha portato alla nascita di una generazione che già a poco meno di 15 anni già iniziava a non provare interesse per la tecnologia, rivangando i “bei tempi andati”.
Inizialmente questi comportamenti non vennero presi seriamente, ma poco a poco le cose iniziarono a cambiare. I complottisti e coloro che erano contro la scienza iniziarono a moltiplicarsi e a ricoprire anche ruoli importanti, bloccando diverse ricerche. Mentre il disinteresse generale per la tecnologia portò ad un minor numero di sovvenzioni e investitori.
Se non era un problema troppo grave il non progresso della tecnologia, quello dell’antiscienza lo era eccome. A causa di alcune campagne tornarono addirittura malattie che erano state debellate grazie ai vaccini e sempre più persone seguivano metodi strampalati come cure alternative.
Uno scenario del genere spianò la strada anche a diversi medici farlocchi, che andavano profetizzando cure miracolose. Purtroppo ancora oggi ce ne sono molti di questi tipi, più dei medici e dottori veri e, cosa ancora più triste, molte persone credono nelle loro parole.
Ma c’era anche un altro problema, quello ambientale. L’inquinamento stava aumentando e senza interesse per la ricerca, era difficile trovare nuove fonti di energia alternative da poter utilizzare. Inoltre i danni ambientali portaono nuove malattie che non erano ancora curabili.
Per questo motivo Aaron decise di agire. Grazie all’azienda di suo padre aveva un patrimonio di tutto rispetto ed era pronto a finanziare il progetto che aveva presentato con orgoglio al Governo Internazionale. Dopo anni di lavoro era tutto pronto, sia grazie alla sua determinazione che all’aiuto dell’amico e braccio destro Robert McFly.
Ricordava ancora perfettamente bene come si sentì quando entrò nella Camera del Governo Internazionale. Era da solo contro tutti i presidenti delle nazioni più influenti del mondo, era intimidito, ma non si perse d’animo.
Una volta raggiunto il centro della sala, diede il via al suo discorso.
– Signore e signori del Governo, non vi ruberò troppo tempo. Non sono qui per farvi il solito discorso commovente che dopo una manciata di applausi serve solo ad essere rivisto su internet. Come ben sapete il mio scopo qui è quello di dare una svegliata all’umanità, ma non solo a parole, ma anche con i fatti. Spero che tutti voi abbiate letto il fascicolo del mio Project Hydra-8, lì sono messe nero su bianco e nello specifico tutte le mie idee. Il fine ultimo di questo progetto è semplice, portare nuovamente il progresso tecnologico e scientifico sulla terra. Gli umani hanno dormito abbastanza, mentre eravamo impegnati a salvare il pianeta dall’inquinamento, ci siamo dimenticati qual’è il nostro scopo. –
Aaron smise di parlare per qualche secondo per riprendere fiato.
– Noi siamo arrivati fin qui grazie ai nostri predecessori. Ci sono stati uomini prima di noi che per regalare un futuro migliore alle prossime generazioni hanno sacrificato non solo il loro tempo, ma in molti casi anche la loro vita. Io non voglio che il loro sacrifico sia stato vano, se vogliamo davvero ringraziare questi individui che tanto ci hanno dato, dobbiamo ripagarli con la loro stessa moneta, con il progresso dell’umanità. Se non lo faremo disonoreremo la loro memoria. Insieme a questi problemi c’è anche quello dell’inquinamento, ma non voglio farvi il solito discorso moralista sul pianeta che soffre, tutt’altro. –
Dopo un’altra breve pausa, continuò – Pensatela in questo modo, sicuramente tutti voi siete affezionati ai vostri soldi e al potere che avete ottenuto in tutti questi anni vero? Bene, ora pensate all’inquinamento, se da un giorno all’altro arriverà ad un punto tale da rendere impossibile la vita su questo pianeta moriremo tutti. Quindi potrete dire addio ai vostri soldi, oggetti, amanti e tutto il resto. Puff, tutto scomparirà e non potrete più godervi la vita. Non è proprio una bella situazione, vero? –
Queste parole colpirono molto i membri del Governo Internazionale, tanto che iniziarono a guardarsi tra loro con un’espressione sbigottita.
– Adesso capite che anche voi super potenti avete tutto l’interesse a fare in modo di risolvere questo problema? – aggiunse l’uomo come a mettere il coltello nella piaga – Certo, alcuni di voi potranno anche pensare “beh, tanto io sono già vecchio, me la sono vista bene!”, ma invece voi più giovani – indicò alcuni dei presenti di età non superiore ai 35 anni – Che avete tutta una vita davanti cosa ne pensate? Vi sembra giusto, dopo aver sgobbato tanto per arrivare fino a dove siete oggi, di non avere il tempo di spassarvela? Io non credo! Se non ci daremo tutti da fare dopo di noi non ci sarà più niente e nessuno. –
A quel punto le voci dei presenti da semplici brusii diventarono quasi delle urla. Aaron era sicuro che quelle parole avrebbero fatto un certo effetto sui membri del Governo Internazionale e a quanto pare aveva ragione.
– Ecco, a proposito dell’inquinamento. – la giornalista portò con i piedi per terra l’uomo, che smise di pensare all’incontro che aveva avuto poco prima con il Governo Internazionale – Quella parte del suo discorso mi è sembrata una sorta di ricatto… Non sarà stato per quello che il Governo Internazionale ha accettato il suo progetto? –
Aaron si fece una piccola risata, prima di rispondere – Guardi, non si tratta di un ricatto ma di semplice realtà dei fatti. Alcune persone tengono a loro stesse, ai loro soldi e ai loro averi più del benessere collettivo o del pianeta. Quindi se vogliamo avere anche il loro aiuto, dobbiamo fargli capire che se voltano la faccia dall’altra parte per non guardare il problema, presto sarà il problema a guardare in faccia loro. Quando succederà, non potranno fare altro che dire addio a tutta la fortuna che hanno accumulato. –
– Teoria interessante… C’era un’altra cosa che vorrei chiederle. Ad un certo punto del suo discorso ha anche parlato di alieni. E’ davvero sicuro che non esistano? –
– Il mio era solo un semplice esempio, voglio sottolinearlo. Volevo solo far capire che se sperano che un giorno scenderà una razza aliena sulla terra per risolvere tutti i nostri problemi, stanno freschi, chiedo scusa per la frase schietta. – prima di continuare, l’uomo sorrise – Perché ci sono più possibilità sulla vita nell’universo. Certo, è probabile che ci siano altri esseri viventi più intelligenti di noi, ma è anche probabile che ce ne siano di meno intelligenti o che hanno il nostro stesso bagaglio culturale e i nostri stessi problemi. Poi c’è l’ultima possibilità, ovvero che non ci sono altre forme di vita intelligenti nello spazio. Visto che non possiamo sapere quale di queste teorie sia giusta, non possiamo rimanere fermi ad aspettare, ma dobbiamo reagire. –
– Hmmm… Capisco… Un’ultima cosa, crede di essere stato del tutto sincero nel suo discorso? –
Nonostante potesse essere una domanda a trabocchetto, Aaron rispose senza troppi problemi – Si credo di si… Al massimo solo su una cosa forse non sono stato del tutto sincero… –
– Quale? Sugli alieni? –
– No affatto, su quello che ci attende dopo che l’inquinamento sarà insostenibile per la vita degli umani sulla terra. –
– In che senso? –
– Ho dichiarato che dopo di noi non ci sarà più nulla e nessuno… Ma potrebbe non essere così, prima o poi, dopo milioni di anni forse, gli effetti dell’inquinamento cesseranno e la vita probabilmente tornerà. Anche se non so se ritorneranno gli umani o altri esseri… – ribadi pensieroso l’uomo.
Prima che la giornalista potesse dire altro, qualcuno bussò alla porta.
– Avanti! – esclamò Aaron, mentre vide entrare nella stanza il suo amico Robert.
– Chiedo scusa per l’intromissione, ma dobbiamo andare via Aaron. – dichiarò McFly, rimanendo sull’uscio della porta.
– Capisco – disse l’uomo, che si stava avvicinando verso il suo amico – Prima di andare volevo chiederle scusa se la lascio in anticipo, ma a quanto pare il lavoro mi ha chiamato prima del previsto, sicuramente mi capirà. –
– Certamente non si preoccupi e, anzi, la ringrazio per l’intervista – replicò la donna.
– Bene, è stato un piacere parlare con lei, a presto! – dopo aver salutato la giornalista, i due uomini uscirono dalla stanza, lasciandola da sola.
“Sono proprio curiosa di vedere come se la caverà…” pensò tra se e se la donna, mentre si recava verso l’uscita del Palazzo del Governo Internazionale.

Votalo!

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