PATCHWORK 4.25/5 (6)

10
97

Sta agli esseri umani dar nomi alle cose, lo fanno da sempre, dall’albore dei tempi. Potere.
Leida assapora la parola come fosse caramella. La ripete in un sussurro: potere. Lascia che le gote si gonfino lievemente sulla prima sillaba. Ascolta la propria voce. Poi si gira verso sinistra, con una breve rotazione passa da supina a prona, dal suo posto nel letto a quello vuoto accanto.
In fondo è solo una questione di potere. Non il potere in senso negativo; non il potere per prevaricare, per imporre la propria egemonia, per sentirsi migliori… no, Leida sta pensando più al potere nel suo significato di “essere in grado di”.
Ogni essere umano ha insita in sé la spinta a conquistare, a possedere, ad agire un proprio “potere”.
Si tratta di capire quale potere si possieda, quale potere si vorrebbe sviluppare, quale potere si accordi meglio al proprio essere, quale potere sorregga nel gioco della vita, dei rapporti.
Leida affonda il volto nel cuscino, aspira forte cercando una traccia del passaggio di Freyr, ma il potere evocativo della sua mente è sufficiente. Un brivido la percorre tutta concentrando infine l’energia in un unico punto, lì tra le cosce.
E i pensieri continuano a fluire. C’è chi trascorre parte della propria esistenza a tentar di mettere in gioco qualcosa che non ha, ad inventarsi potenzialità che non possiede. C’è chi sopravvive fiaccamente ai margini, incapace di scoprire cosa si agita nelle profondità del proprio animo. C’è chi tenta invano di soffocare una capacità perché volentieri la baratterebbe con un’altra… È solo una questione di potere. Gli umani hanno bisogno di scoprire d’avere quella caratteristica peculiare ed irripetibile da mostrare a se stessi e al mondo come indiscutibilmente unica. Scoprire il proprio potere, accettare il proprio potere, enumerare ed utilizzare i propri poteri… vivere è solo questo.
Nel cambio di posizione il piumone le si è attorcigliato intorno. Leida si sente imprigionata e al tempo stesso protetta come in un bozzolo, come tra le braccia di Freyr.
Il potere è qualcosa che si ha o che si crea. Si può aver potere in una situazione e non in un’altra, con talune persone e non con altre. Si può concedere e/o attribuire potere a qualcuno che in realtà non ne possiede e lasciare che quel presunto potere influenzi i propri giorni.
A Leida capita spesso di svegliarsi con un’accozzaglia di pensieri in testa. Pensieri apparentemente in lotta, brandelli di pensiero in cerca di un filo in grado di unirli e di un po’ di logica − o forse di creatività − che li accosti in modo armonioso, perché da coacervo si trasformino in una sorta di musicale sottofondo al suo viver quotidiano.
Ora si stira liberandosi dal piumone, torna supina, distende le membra voluttuosamente e di riflesso la sua mente genera immagini nelle quali il suo corpo e quello del suo amante si fondono nella bramosia del piacere. Leida socchiude gli occhi e prende ad accarezzarsi piano.
C’è un potere intrinseco in lei, un potere che vive quasi silente, come bomba inesplosa nelle profondità del terreno, ma pronta a deflagrare. Quel potere s’innesca d’improvviso al cospetto di un potere analogo, un potere che appartiene a lui.
Quando Leida pensa a Freyr, le vengono alla mente parole come ossessione potere godimento grida gemiti desiderio fantasie… Il desiderio animale che la invade, la voglia di possederlo e di goderne e di farlo godere, il potere di eccitarlo che le prende la testa come una droga spazzando via ogni inibizione: un’ossessione, una magnifica ossessione! Le piace l’attesa intessuta di fantasie scambiate attraverso brevi messaggi e appassionati video, così come quella voglia improvvisa e selvaggia che la cattura senza alcun preavviso semplicemente ricordando i loro corpi, il suo corpo, il suo membro! Una vertigine che la coglie in un qualsiasi momento della giornata, sorprendendola e gettandola nello sconforto tutte le volte che lui non è lì! Spegnere il fuoco in sua assenza è assai meno soddisfacente e la lascia spossata e ancor più tesa verso il successivo incontro!
Con Freyr gode tanto che l’eco dell’eccitazione si riverbera a lungo. Come l’acqua che s’increspa nel punto in cui cade il sasso, il desiderio rimane a disegnare cerchi intorno ai suoi capezzoli, al suo clitoride… là dove ora le mani di Leida si affannano stimolando l’erompere di un nuovo orgasmo.

Sì, c’è un potere in lui, un potere potente, che collima senza scontrarsi con un potere che appartiene a lei.

Votalo!


CONDIVIDI
Articolo precedentePillowtalk
Articolo successivoAdoption Terror – Story
Faccio fatica a stare in equilibrio a sfumare i colori a tracciare una mediana. Sono un'estremista! O mi esalto o mi abbatto. Non mi arrabbio, mi incazzo di bestia e spacco tutto! Non provo affetto, amo con passione! Non faccio conoscenza, stringo rapporti! Per me le cose o sono bianche o sono nere. Non conosco mezze verità mezze misure mezze tinte. Eppure credo nel compromesso, nei punti d'incontro e in quelli di vista. Cerco di cogliere ciò che non mi appartiene. Adoro la diversità e l'omologazione mi uccide. Sono polemica e accomodante in egual misura, dipende da argomento persone momenti... Soprattutto sono sempre me stessa, ma non sono mai la stessa. Per me non è incoerenza, è vita!

10 COMMENTI

  1. Mi piace l’idea di “potere” che hai espresso nelle tue riflessioni… un’idea completamente diversa dal potere in quanto prevaricazione 🙂 stile sempre impeccabile! Brava!

  2. Ottimo giocare con le parole come sai fare tu, unirle in un’ armonia continua nel fluire dei pensieri, mi è piaciuto il voler ripetere la parola “potere” per renderla protagonista nelle forme che può prendere nell’ intreccio tra i due personaggi cuciti intorno alle riflessioni. Poetica, efficace, brava 🙂

    • Grazie Ale! Bellissima la tua immagine “nell’intreccio tra i due personaggi cuciti intorno alle riflessioni”, così è nato questo scritto e da lì ha preso il titolo di “Patchwork”; mi fai sentire compresa ed è una splendida sensazione! 😘

    • Grazie Francesca! già solo il fatto che tu abbia avuto voglia di rileggere e di comprendere mi fa gioire, i successivi complimenti aggiungono soddisfazione! Grazie ancora.

LASCIA UN COMMENTO