OZ -

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Ho perso un bullone mentre l’inseguivo.
Inseguivo, intendo, quel treno che me l’ha portata via
e sbuffava, strideva, salutava, accelerava,
l’ho persa mentre piangevo
e mi trasformavo, lentamente, in ruggine
bloccandomi nel cenno di un addio.
Spazientivo persino i passanti
che mi scostavano
e superavano
urlando degli arrivederci più modesti e vicini.
Io, invece, possedevo una bocca che si mutava
in smorfia, in strazio, in solitudine.
Quando tornerai?
Quanto saprai che ti manco?

Le gocce hanno cominciato a scendere
disegnandomi rivoli rossi nelle pieghe
dei gomiti e nell’incavo di piedi avvitati
male

Ho perso tutto, e lo sapevo,
io pupazzo di ferro ho smarrito nel silenzio
la bontà di un cuore,
e non lo immaginavo.

Votalo!

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