Orgasmi e zanzare 4.75/5 (7)

9
116

La finestra aperta sulla notte lascia entrare il profumo di terra bagnata, il rumore in lontananza di qualche auto di passaggio, il brusio della televisione dei vicini e l’afa che sale dall’asfalto.
Me ne sto nel letto col netbook sulla pancia leggendo notizie inutili quando iniziano ad appesantirsi le palpebre. Spengo pc e luce cedendo il passo al sonno.
Mi sveglio di scatto, portando automaticamente la mano all’orecchio sinistro.
Evidentemente dalla poetica finestra aperta è entrata anche una bastarda zanzara che mi sta ronzando intorno pronta a banchettare.
Riaccendo la luce sbuffando e mi metto seduta nel letto guardando in giro alla caccia della bestiaccia:
Parete sinistra, tutta bianca;
parete destra, tutto bianco;
parete frontale, armadio senza tracce;
soffitto, bianco;
parete di testa, cazzo è blu… devo ricordare, la prossima volta che imbianco, che le zanzare non si vedono sul blu.
Aguzzando la vista, finalmente, la identifico a mezza altezza. Mi alzo in piedi e allungandomi faccio partire la manata che la stenderà, ma la simpatica creatura riesce a fregarmi volando via all’ultimo millimetro. La cerco ancora per la stanza ma di lei non v’è più traccia.
Sconsolata mi sdraio e spengo nuovamente la luce.
Il sonno è un lontano ricordo, sono innervosita e accaldata, mi alzo, faccio la pipì, bevo, torno a letto.
I pensieri iniziano a rincorrersi nel buio:
devo preparare i documenti da consegnare per il 730, che palle;
devo pagare l’assicurazione della macchina entro settimana prossima, che palle;
ma invece il bollo lo avrò pagato quest’anno? E l’anno scorso? Ho mai pagato il bollo? Che palle;

Basta, devo staccare la testa, mi devo rilassare. Qui ci vuole un orgasmo.
Di quelli autoindotti con maestria con un sapiente gioco di mano.
Del resto devo soddisfarmi da sola visto che mi sono stufata di quel paio di superficiali storie di sesso che danno orgasmi funzionali certo, ma meccanici ed incompleti. L’Orgasmo lo voglio di testa, cuore e corpo contemporaneamente, altrimenti non ne vale la pena.
Potrei aiutarmi con un racconto erotico, ma non ho voglia di riaccendere il portatile e di cercare lo stimolo adeguato.
Mi affido alla fantasia ed inizio a toccarmi, pollice ed indice di una mano vanno a stuzzicare un capezzolo e quelli dell’altra il clitoride.
Chiudo gli occhi. Ciak si gira, inizia il film, immaginerò Lui, novità errante.

“….ecco lo vedo, gli vado incontro, ha un bellissimo sorriso, ci salutiamo…”
Vi salutate?! Ti rendi conto che di questo passo verrai domani mattina! Non so, ci vuoi pure cenare e giocare a carte?
Cambio di scena

“…svoltando in una stradina mi spinge contro il muro di un palazzo e mi bacia, le nostre bocche si cercano avide senza saziarsi, le nostre mani perdono timidezza a contatto con la pelle e una delle sue si infila sotto al mio vestitino estivo, scosta gli slip già impregnati di desiderio e lascia scivolare un dito dentro di me. Mentre mi bacia e morde il collo le dita diventano due e si muovono scandendo il ritmo del mio ancheggiare…”
Ti ricordo che siete per strada. Eviterei la parte in cui dovete decidere in quale luogo proseguire e come raggiungerlo.
Cambio di scena
“…ci spogliamo nella foga di aderire l’uno all’altra e arriviamo nudi nel letto. Lo spingo facendolo sdraiare, voglio assaporare ogni sua piega e piaga. La mia lingua si dedica all’esplorazione di bocca, orecchio, collo, petto, ombelico. Scende trovando la sua erezione e si diverte intrattenendosi in un girotondo sulla cappella per poi scorrere lungo l’asta verso la base e risalire. Le mia labbra si schiudono e la mia bocca si riempie di lui, sento il sussulto del suo respiro, mi eccita, succhio ritmicamente il suo sapore. Lui mi solleva, mi fa sdraiare e ricambia l’esplorazione baciando, mordicchiando, leccando. Si sofferma sul seno alternando attenzioni dall’uno all’altro capezzolo e poi scende affondando la sua lingua dentro di me e picchiettandola poi sul clitoride….”

Cambio di scena

“…è seduto su una sedia, io, dandogli le spalle, mi siedo accogliendolo in me, lui con una mano mi tiene il fianco assecondando i movimenti mentre l’altra è occupata a dischiudere l’altro accesso. Sento le sue dita impazzendo in questa doppia penetrazione, fino a quando, con un movimento delicato ma deciso, si sfila da davanti ed infila dietro. Dolore e piacere, piacere e dolore…”

Ci siamo quasi, ti vedo carica.
Cambio di scena

“…siamo nel letto, io sotto di lui, voglio venire guardandolo negli occhi. Ad ogni movimento lo sento sempre più affondato in me. Il calore sale e arriva alla testa. Ecco, così, si…e sbattimi quegli occhi infiniti in faccia… e sbattimi…”

zzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzz
Le mie mani si staccano da capezzoli e clitoride dando sberle all’aria buia.
noooo! Zanzara bastarda!
E’ difficile avere un orgasmo con una zanzara, specialmente se ti entra nell’orecchio.
Ma domani ti fotto io.
Domani attacco il fornelletto con la piastrina Vape e vado a riprendermi l’orgasmo che mi hai rubato.

Votalo!


CONDIVIDI
Articolo precedentePoker di voglia
Articolo successivoPAROLE FATTE DI VENTO
Signorina Fantasia
E adesso aspetterò domani per avere nostalgia signora libertà signorina fantasia così preziosa come il vino così gratis come la tristezza con la tua nuvola di dubbi e di bellezza. De Andrè

9 COMMENTI

  1. Signorina Fantasia, il tuo racconto è davvero stimolante 🙂 ben scritto, non ho notato errori o refusi… molto bello (passami il termine preso in prestito dal cinema, ma mi sembra il più appropriato) il montaggio 😀 con i tuoi cambi di scena, e con certe frasi, mi hai fatto anche divertire… e per concludere…wow! in questo racconto c’è pure… la Reverse cow-girl 😉 mi inchino e mi scappello 😀 😀 😀

    • Grazie cowboy, è un piacere vederti inchinato e scappellato :-D. L’efficacia del racconto è così testata e tastata :-D. Come te la cavi col lazzo? 😀 😀

  2. Fantastico! Scritto bene, divertente, eccitante, giocoso!

    Sei forte anche nel rispondere ai commenti, alla frase “come te la cavi col lazzo?” qui sopra stavo morendo dal ridere!

  3. A mio parere ben scritto e molto divertente. Coinvolge il lettore nell’intimità del momento per poi scaraventarlo fuori lasciandolo spiazzato. Tutto per colpa di quella dannata zanzara! Brava!

  4. Grazie a tutti, contenta vi sia piaciuto e di essere riuscita a passare il divertimento provato nello scriverlo, ma soprattutto nell’interpretarlo 😀

LASCIA UN COMMENTO