O.F.E.L.I.O. 4.58/5 (3)

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“Il mondo è un posto migliore da quando il dottor Cooper e il suo O.F.E.L.I.O. hanno rivoluzionato il modo di vivere il sesso”, Gemma spegne la tv prima che il presentatore abbia il tempo di andare oltre. Qualcuno fa capolino in cucina.
“Dottor Cooper, quale onore!”
“Non mi è sembrato di essere tanto desiderato in questa stanza un attimo fa” risponde sarcastico l’uomo indicando la tv spenta.
“Cosa ci vuoi fare, sono una nostalgica dei vecchi tempi!”ribatte lei.
“Davvero? Eppure sappiamo entrambi che Orgasm For Everybody Living In Orbit è stata una tua idea, io l’ho resa possibile, non c’è dubbio, ma tu ne sei l’anima!”
“Non fraintendermi, sono molto orgogliosa di quanto abbiamo raggiunto! Finalmente basta applicare degli elettrodi su varie parti del corpo e si da il via a orgasmi multipli di tutti i tipi! Si possono scegliere le ambientazioni, i rumori di sottofondo, le parti del corpo da stimolare, le frasi da sentire, i brividi da provare… e tutto sembra reale! È fantastico, non c’è dubbio! Inoltre adesso basta connettersi su ofelio.com e si può chiedere un orgasmo agli amici, ai conoscenti, agli sconosciuti addirittura! Rifiutare un orgasmo oggi equivarrebbe a non rispondere agli auguri di Natale: un’indecenza, per capirci! Con questa nuova filosofia, che è pian piano entrata in ogni casa, non ci sono più uomini e donne depressi, i più chiusi verso le nuove frontiere del sesso si sono man mano lasciati persuadere dal fatto che in fondo resta tutto virtuale! Così nessuno si sente mai respinto né tradito! Anzi, tra le coppie sotto le lenzuola è di moda chiedersi: con chi lo facciamo oggi? È un gioco innocuo e allo stesso tempo rivoluziona… ”
Il dottor Cooper la interrompe ansioso di comunicare tutto il suo entusiasmo: “inoltre restano sempre tutti appagati per cui pure l’amante più egoista scopre il piacere di rendere felice il partner del momento e questo modifica l’assetto psicologico di ambo le parti! Ma nonostante tutto tu vorresti tornare indietro. Proprio tu… Ma ti ricordi quando mi dicevi che l’amore non basta perché una persona non può sceglierne un’altra e prometterle sinceramente di non desiderarne altre… qual’era quella teoria lì che avevi… quella del vino!”
“Della birra! L’avevo letta su un giornale… Sì, ecco: la seduzione è una birra lasciata a metà per andarle incontro (all’altra persona, a quella che ci seduce appunto, a quella che vogliamo sedurre, anche). Però poi ho osservato che invece l’amore non lascia niente a metà. L’amore è diverso, è capace di ordinare la bibita che l’altro quel giorno si è dimenticato di volere e lo fa sottovoce. L’amore non si nota. Per questo a volte non basta. A volte si percepisce il desiderio di un gioco nuovo, fatto di cose avventate, che accadono oggi e non si ripeteranno mai più”.
“Già. Mi ricordo che questo gioco ci ha mandato fuori di testa per un po’… Eri sempre presa da qualcosa di estraneo a noi”, la voce di lui sembra essersi incupita.
“Già. Mi ricordo che ti presentavi alle sconosciute o lasciavi biglietti da visita quando credevi che non ti vedessi”, ride lei amara.
“Dirti che mi sentivo trascurato sarebbe troppo banale? In ogni caso siamo ancora qui. O.F.E.L.I.O. l’ho inventato per te, per far sì che tu possa vivere tutte le emozioni che desideri con chi vuoi e quando vuoi. Va bene come bibita?”
“Ma alla mancanza non ci pensi? Quello che io ambisco è proprio quella sensazione di irrisolutezza. Ora nell’aria si respira tutta questa libertà e a me sembra vuota, inutile! Vorrei tornare al primo amore o poco su di lì… quando confessare un’emozione equivaleva a mettere a repentaglio la vita! Vorrei vivere per un istante di nuovo quelle sensazioni fugaci per dirgli addio per sempre! Sì, le voglio lasciare finalmente, perché anche se l’amore non basta, necessita di essere scelto, egli si alimenta della nostra dedizione.”
“Praticamente ti offro il paradiso ma a te manca il purgatorio! Ricordo quel che scrisse Calvino per descrivere l’amore tra il barone rampante e la sua Viola. Lui viveva l’eros con semplicità, ma lei aveva ricevuto un’educazione cattolica, per cui il suo amore per alimentarsi necessitava di sofferenza e perversione… quanta verità! Comunque chissà, forse un giorno esaudirò anche questo tuo desiderio!”
“Una macchina del tempo dici? È impossibile!”
“Perché? Indovinare cosa vuoi bere secondo te è facile?”
“Dottor Cooper, non finirai mai di sorprendermi…”
“Adesso però tocca a te, signora Cooper”, risponde lui malizioso.
“Attacchiamo gli elettrodi?” Lo provoca lei che già sa cosa vuole ordinare lui quella sera.
Senza risponderle la raggiunge dietro ai fornelli e spegne il gas.

Votalo!


4 COMMENTI

  1. Bella e originale idea, Sofy, brava!
    La citazione di Calvino l’ho apprezzata particolarmente. 🙂

  2. Ciao Sofy. Racconto interessante e intelligente. Ben scritto.
    Mi hai ricordato Woody Allen nel “Dormiglione” e mi colpiscono sempre i ragionamenti che emergono dalle tue trame

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