Nati per perdere: Vita di un serial killer I -

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-Avrei voluto tanto imparare a disegnare. Penso che chi sappia disegnare possa davvero esprimersi al meglio. Forse non sarei qui se avessi imparato, forse sarei stato da qualche altra parte, magari le Maldive o le isole Fiji. Il mio maestro diceva che per disegnare bene si doveva avere qualcosa dentro, non importava il resto. La tecnica, il colore e il tema non erano influenti di fronte alla forza dell’ispirazione e alla passione che potevano trasmigrare da un’opera.

Aveva ragione, l’astrattismo ne era la prova. Quadri complessi carichi di colori, con soggetti reali e non. Bellissimi. Quando avevo vent’anni scrivevo in un giornaletto di città. Scrivevo recensioni delle opere impressioniste di Kandinskij. Imparai a leggere le note che contenevano. Il suo genio era illimitato. La musica che ha nascosto in quei quadri era davvero sublime, un peccato che l’abbia segregata e nascosta alla folla. Un po’ lo comprendo, la folla non avrebbe apprezzato. Certe cose però si devono mostrare al mondo, non si possono tenere segrete, indifferentemente, da ciò che gli altri pensano. Kandinskij qui ha fallito.

Io però ho imparato da lui, le mie sculture anche se poco apprezzate dalla massa sono state valutate dal mondo intero come opere d’arti. Ad alcuni è piaciuto molto ciò che ho fatto. Li ho visti con i miei stessi occhi stare li alzati a idolatrare il mio operato. Certamente non mi sono potuto presentare, loro non penso sapranno mai chi sarà l’autore, ma io ero lì e mi prendevo i loro complimenti e gli applausi. Era un’estasi stare lì di fronte a guardare come si erano accorti di ogni minimo particolare da me lasciato. I miei più grandi fan però non hanno il coraggio di mostrarsi in faccia, li vedo chattare nei forum, mi difendono dalla massa che mi critica. Loro hanno una sorta di fede in me. Io ormai non li posso più deludere.

Ho concluso da un po’ la mia prima collana di sculture, le ho chiamate “La primavera dei tulipani”, i giornali sono impazziti non avevano mai visto sculture così belle. Alcuni hanno sospettato che per avere un taglio così sottile e delicato io avessi studiato medicina o che facessi il macellaio. Stolti. Sono stati gli stessi a giudicare la mia opera malata e a definirmi un assassino. Come si sono permessi! Io sono un artista! E vi scrivo questa breve storia per ricordarlo al mondo.

Oh voi che leggete non siate di sotil pensiero, apprezzate l’opera e non i materiali usati!

Notate i colori, i giochi di luce e i dettagli che io vi offro!

Perché quelle eran solo il preludio delle mie grandi e numerosi opere!-

Queste le parole del famoso assassino “Scultore” che oggi ha fatto pervenire una lettera alla redazione di questo telegiornale. Il Tg non si assume nessuna responsabilità. Non vuole essere affiliato a questo criminale e desidera fare sapere all’intera nazione che ha mandato in onda questa lettera solamente perché sotto minaccia di morte.

Intanto la polizia ancora rimane senza alcuna prova sull’identità di questo mostro. Avvisa tutta la popolazione di stare calma e tranquilla, di frequentare posti affollati e non percorrere vicoli bui. La raccomandazione non è valida solo per le ragazze, sue solite vittime, ma anche per il resto della popolazione. Vi terremo aggiornati. Grazie!

Votalo!

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Sono un ragazzo, ho 20 anni, sono italiano. Non ho il grande sogno di diventare uno scrittore famoso. Quindi per me è un hobby.I miei gusti personali sono particolari, odio quasi tutto. Sono una persona molto socievole, apprezzo i commenti anche se li preferisco ben fondati e non campati in aria. Detto questo vi rimando ai miei sgrammaticati lavori sperando che li possiate quanto meno trovare originali.

3 COMMENTI

  1. Salve si sono tornato e sono tornato con un’altra storia introspettiva sulla vita di un depresso. Questa volta la cadenza sarà settimanale e non giornaliera, questo comporterà un buon aumento nei righi che posterò. In ogni caso mi riservo il diritto, sempre che non offenda nessuno questo, di pubblicare anticipatamente le parti se esse raggiungono le cento letture. Spero vi piaccia e aspetto numerosi i vostri commenti.

  2. Piacere che tu sia tornato con questa nuova storia. Diversamente dalla prima, di depressione qui non ne si vede affatto (forse proprio perché è solo l’incipit di una storia più estesa). La produzione, il lavoro, lo scopo di un uomo/assassino sono anzi ciò che si oppone alla depressione, per quanto perverso ne sia il frutto.
    Non mi convince però la scelta un po confusionaria dell’impostazione. Il messaggio è chiaro, ma a parere mio, poteva essere espresso più nitidamente, delineando con più forza il momento in cui finisce l’introduzione dell’artista e comincia la voce del presentatore del Tg.
    Aspetto il continuo comunque 🙂

    • Avevo delineato la differenza tra i due interlocutori con un corsivo per il telegiornale, ma il sito non ha accettato il cambiamento

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