Nati per perdere: vita di un serial killer II – Le mogli dell’acqua – 5/5 (1)

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Due giorni che cerco l’ispirazione. Ho visitato musei e gallerie d’arti, ma niente. I miei fans si stavano infastidendo di tutto questo aspettare per un’opera nuova. Nei forum avevo letto alcuni che mi accusavano di sostare sugli allori, di poltrire. Si lamentavano che tale abilità non dovrebbe stare in mani così pigre. Stolti. Un autore che si rispetti, non realizza nulla che non sia dato dall’ispirazione. Io non sono mica un venduto!

Per fortuna, le strade, mi hanno offerto sufficiente inspirazione. So che è sbagliato aggirarsi tra le strade in cerca di modelli, ma non dimenticatevi che anche Da Vinci dipingeva prostitute! Che male c’è se io uso i loro corpi come materia prima?

Una donna rossa! Era perfetta sotto la luce di un lampione. Un fantastico gioco di luci ed ombre le faceva risaltare quelle piccole lentiggini e quei fantastici occhi dall’azzurro cristallino. Li riuscivo a vedere da quella grande distanza. Brillavano! Erano inebrianti! Capisco come mai avesse tutto quel successo tra gli uomini…

Oggi è stata trovata la presunta sesta vittima dello “Scultore”! Colleghiamoci con la nostra inviata Mary per sapere le notizie dal campo. Mary? Mary mi riesci a sentire?

– Si! si Taylor ti sento chiaro e forte! Ti parlo dalla sesta scena del delitto dello Scultore! Ogni dubbio è stato levato perché la polizia ha ritrovato la firma, fatta col sangue della vittima, del famigerato killer, posta leggermente sotto il cadavere della vittima-

Mary? Puoi descriverci la scena?

-Potrei provare a farlo! Taylor ti assicuro che non è uno spettacolo, è una scena brutale. Lo Scultore ha utilizzato diversi cavi d’acciaio legati alla vittima per sostenerla in aria. Sembra che abbia utilizzato il sangue che sgorgava dalle vene incise chirurgicamente per realizzare una specie di scalinata fino ai suoi piedi- 

Mary ci sono dei fiori innestati nella vittima come fatto precedentemente? 

-No Taylor! al contrario ci sono più elementi innaturali in questo suo omicidio-

Un esempio?

-Non sono sicura di poter dare certe informazioni, ma in ogni caso sono state ritrovate delle ciotole contenenti dell’acqua in entrambi le mani della vittima. In una di essa c’era una ninfea realizzata con una saponetta. La polizia sta cercando di ricavarci delle impronte.- 

Grazie Mary spero ci terrai aggiornata da lì. Per ora passiamo la parola a Kevin con le notizie dallo sport.

Quindi per loro il mio operato è abominevole? Come si permettono ?! Questa è la nuova rivoluzione dell’arte! Mah massa stolta! Non hanno neanche fatto vedere la mia opera! Come si permettono! Sono più idioti di certi critici che scrivono la recensione senza mai fare vedere l’opera di cui si parla. Sono solo scimmie che starnazzano. Trogloditi usciti dalle grotte per lamentarsi del mio astro nascente!

Per fortuna che non tutti hanno orecchie così dure da non sentire il messaggio del mio operato! Ho trovato sul forum parecchie recensioni positive! Hanno apprezzato la variazione del tema da me apportata. Hanno capito anche la metafora della ninfea di sapone e dell’acqua. Che peccato che non abbiano visto nessuna foto. La prossima volta dovrò pensarci io stesso!

Oh… forse non sarà necessario! Grazie Kim! Chissà come ti sarai procurato questa foto, ma chiunque tu sia hai scattato un ottima foto! Si vedono perfettamente i giochi che avevo provato a realizzare con il palo della luce.  Sarai uno di quelli che avevo visto avvicinarsi dopo aver applicato il telone bianco. Che birbone che sei forse dovrei indagare su di te. Ma non ne sono sicuro per oggi lasciò stare se continuerai, magari potrei utilizzarti come modello per il mio David! 

Ma ora il mio problema è un altro! Le altre opere! Come posso essere un artista tanto magnifico quale mi definiscono, se non riesco a trovare le altre modelle per ricreare le mie opere? Il mio problema è che sono solo. Non ho abbastanza fondi e mi sto caricando di stress! Erano bravi tutti quegli artisti a spadroneggiare il proprio talento, con i mecenati dietro che li assistevano!

Ecco cosa mi servirebbe! Un mecenate! Un aiutante che mi aiuti a selezionare i modelli e che mi aiuti con l’esposizioni … forse potrebbe gestire anche i miei impegni con la stampa e gestire i miei rapporti con la polizia e tutte quelle magagne … Ma come trovare una persona come questa?

Forse potrebbe essere quel Kim una possibile risposta … mh non mi convince, no meglio di no.

Forse qualcuno del mio passato? 

Non avevo molti amici, neanche i miei parenti mi stavano vicino. Li disprezzavo, non mi capivano, non capivano come mai mi piacesse così tanto l’arte. 

Mia madre mi disdegnava, mi odiava lo vedevo dai suoi occhi. Suo figlio non doveva essere un artista! Suo figlio doveva fare il medico! Mi ha sempre costretto a fare quello che voleva lei! 

L’unico che ci riusciva era il mio maestro. Ah il mio maestro dovrei ritornare da lui! Lui si che investirebbe come un bravo mecenate sa fare! Lo devo ritrovare, ma non lo vedo dai tempi dell’università … Forse per ritrovarlo, dovrei iniziarlo a cercare da lì!

Kurt prese il cappotto ed uscì fuori. L’aria fresca dell’inverno gli sfiorò l’ispida barba. Per le strade nessuno lo notava, aveva un aspetto troppo comune per essere notato. Era un grande privilegio, grazie ad esso infatti si era sempre riuscito a mimetizzarsi tra la folla per ammirare le sue opere, ma anche una grande maledizione. Infatti nessuno riusciva a ricordarsi di Kurt. La paura di essere stato dimenticato perfino dal suo maestro lo tormentò per tutto il suo viaggio … Cosa avrebbe fatto se perfino il suo maestro, uomo a cui Kurt aveva dedicato la sua grande ammirazione, non l’avrebbe riconosciuto? 

Ci vollero due ore per arrivare alla vecchia università. Forse avrebbe fatto prima in macchina o con altri mezzi, ma Kurt odiava i motori.

Entrò dentro la vecchia classe di anatomia avanzata. Il professore attuale era un certo dottore Philips, molto gentile ed educato anche se privo dell’incredibile fascino del suo maestro. 

Grazie a lui riuscì a scoprire la posizione attuale del suo maestro. 

Si trovava nella California del Sud, era andato lì per il suo pensionamento, in una piccola casa di sua proprietà. Kurt decise che era il momento giusto per ricongiungersi a lui …

Ecco finalmente l’ho ritrovato! Ho ritrovato il mio maestro! E forse anche un possibile mecenate! Dovrò solo vedere se gli piaceranno i piani che ho pensato fino ad ora …

Votalo!

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Sono un ragazzo, ho 20 anni, sono italiano. Non ho il grande sogno di diventare uno scrittore famoso. Quindi per me è un hobby.I miei gusti personali sono particolari, odio quasi tutto. Sono una persona molto socievole, apprezzo i commenti anche se li preferisco ben fondati e non campati in aria. Detto questo vi rimando ai miei sgrammaticati lavori sperando che li possiate quanto meno trovare originali.

1 COMMENTO

  1. Ciao lettore/rice scusami ma ti devo dare una cattiva notizia. Non ho intenzione di continuare questo racconto. Il perché è semplice, primo non ho notato un grande coinvolgimento del pubblico e secondo non ho più tanga voglia di scrivere. Spero mi potrai perdonare. Questo non vuol dire che non concludero l’opera in un futuro o che non scriverò più. Per ora prenderò un’altra pausa, percui ci vedremo fra un po.
    Saluti dal Ganzo

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