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bibibip
Non posso non pensarti, non posso non pensare al tuo cazzo e più ci penso, più lo desidero, più mi si accende la brama di te.
Camminavo tra i campi e guardavo alberi sentieri foglie cielo cercando di distrarmi, ma la mia mente è un toro e, oltre ad esser testarda, quando vede rosso parte a testa bassa e non la fermo più. E oggi vede rosso, il rosso della passione che mi accende e mi consuma senza estinguersi se non quando insieme la viviamo.
Sai già che non prenderò alcun aereo, lo sai perché mi conosci… però la ricerca su google l’ho impostata, è che poi non ho cliccato “invio” e le ragioni sono talmente numerose che è sufficiente ne dica solo una: non sono capace!
Ho provato, camminando, a riflettere sui miei limiti, sulle mie incapacità, ma è stato tutto inutile: ti desidero e non riesco a concentrarmi su altro con la stessa intensità.
Son talmente fuori da saltar qualsiasi preliminare: immaginavo la mia lingua percorrere il tuo cazzo eretto di fronte a me e la mia bocca avvolgerlo, prenderlo e lasciarlo…
Distenditi ora, lasciati andare sul letto di quella camera d’albergo che non dividerai con me e ascoltami.
Immagina il mio corpo, immaginalo nudo e vibrante di desiderio.
Immagina la mia bocca godere dei tuoi baci, immagina il leccarsi voluttuoso delle nostre lingue… finché le mie labbra abbandonano le tue e intraprendono la discesa verso l’agognato traguardo: il tuo stupendo meraviglioso immenso cazzo!
Non trattengo un ansimo un gemito un brivido né li tratterrei se davvero fossi lì d’innanzi all’oggetto dei miei sogni.
Capezzoli turgidi e figa bagnata mentre la mente vacilla e il passo sbanda… là nei campi. Ora ti parlo nel microfono di whatsapp, sdraiata sul letto impossibilitata a digitare.
Sei lì? Ti invidio… tu ora puoi far discender la tua mano fino a prenderlo e accarezzarlo, ecco comincia a farlo piano, pensandomi.
Sono accovacciata tra le tue gambe, là dove desidererei essere. Le mie mani e la mia bocca si alternano nel leccarlo, succhiarlo, accarezzarlo, le tue mani sono sul mio corpo, le tue dita titillano i miei capezzoli e d’improvviso io vengo, così senza praticamente far nulla… lo sai che mi accade, lo hai visto più volte.
Poi è ancor più bello lasciarti scivolare in me e godere ancora e ancora e ancora, mille volte…
Cosa fa la tua mano? Accelera? Sì dai, ti prego! Lasciami immaginare quel ritmo solo tuo che ti conduce all’orgasmo: la tua mano e il pensiero di me, di noi…
Ti aspetto.
bibibip

Votalo!

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Faccio fatica a stare in equilibrio a sfumare i colori a tracciare una mediana. Sono un'estremista! O mi esalto o mi abbatto. Non mi arrabbio, mi incazzo di bestia e spacco tutto! Non provo affetto, amo con passione! Non faccio conoscenza, stringo rapporti! Per me le cose o sono bianche o sono nere. Non conosco mezze verità mezze misure mezze tinte. Eppure credo nel compromesso, nei punti d'incontro e in quelli di vista. Cerco di cogliere ciò che non mi appartiene. Adoro la diversità e l'omologazione mi uccide. Sono polemica e accomodante in egual misura, dipende da argomento persone momenti... Soprattutto sono sempre me stessa, ma non sono mai la stessa. Per me non è incoerenza, è vita!

11 COMMENTI

  1. Ottimo Eros! Una scrittrice eccellente e tantissime stelle multicolori per inneggiare al buon sesso! Bravissima!

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  2. Questo è eros!
    Complimenti davvero e stelling-ovation

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  3. Se a Valter dovrebbero pubblicare la raccolta dei racconti ambientati nel Olimpo, a te dovrebbero pubblicare una raccolta sull’eros!:-)

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    • Ahahahahah Emma! Ci pensavo anch’io; pensavo che devo trovare il tempo per mettere insieme i miei racconti “eros” e quelli in cui gioco con le parole che non so come “etichettare” ma che mi divertono un sacco. Li raccoglierei per me, per averli vicini e non rischiare di ripetermi in futuro (cosa tutt’altro che remota data la mia testa spesso tra le nuvole!)

      Emma mi permetto perché so che prendi le mie correzioni nel modo “giusto” cioè non come critiche. Nel tuo commento avresti dovuto scrivere “se a Valter dovessero” non “se a Valter dovrebbero”.
      Posso chiederti se sei su facebook e se ci sei se possiamo contattarci lì? Ti abbraccio

    • Ehm Misia… niente a che vedere con l’ardore emozionante del tuo poetare!
      Comunque grazie!

  4. Giò sei la Bukowski della fondazione. In ogni genere in cui ti cimenti dai il meglio!

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  5. Gió sai cosa penso di te…che puoi scrivere di tutto e benissimo, ma devo ammettere che con una raccolta di racconti di questo genere potresti sfondare! É un genere che “tira” molto…quando si tratta di materiale buono…e il tuo stile è sempre impeccabile ed eccellente!
    Per i racconti sui giochi di parole (che io adoro e preferisco…sarà che amo la poesia…) non penso sia così difficile trovare un titolo…tu per il momento raccoglili…poi li si legge e si vede!
    Grande Gió! Stelline a gogó!

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