Lezioni di Malinconia II – Lo Studente – 5/5 (1)

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L’odore del caffè bruciato che sgorga dalla macchinetta.
Il rumore delle ruote che mordono l’asfalto.
Il sapore del metano che mi disseta. 

Ogni mattina, mi sveglio e queste sono le prime cose che il mio cervello sente.
Le prime che concepisce, le uniche che ormai abbiano una parvenza di reale familiarità con la vita che ormai conduco. 
Mi sveglio, le sento e so già che la strada è vicina. La sento sotto i piedi. Eccola qui dura, innaturale, che puzza ogni giorno più di quello precedente. 
Neanche la musica riesce a coprire quella odiosa puzza che accompagna qualsiasi strada.
La puzza di umanità. La puzza di pensieri che ogni giorno vengono riversati sui marciapiedi.
A tutti piace pensare che la loro vita sia importante per la società. No?

La realtà che noi viviamo è proporzionalmente correlata con il nostro volere. 

In parole più semplici, la vita fa schifo, tu fai schifo ed a nessuno gli interessa un cazzo di te.

Due tipi si stanno lasciando di fronte a me. 
Lui dice a lei che l’ama, ma che la loro storia non può continuare per sempre. 
Intervengo io: – Se lo faceva non era una storia d’amore, era una funzione –
La ragazza mi guarda e scoppia in lacrime. Il ragazzo stupefatto dal fatto che sapessi parlare, rimane scioccato.  Mi apro un varco nel loro abbraccio e li separo, io definitivamente. 

Ogni giorno sempre la stessa gente inutile, che affolla le strade, che riempie i marciapiedi della propria vita, che vomita i propri sentimenti su ogni centimetro di suolo pubblico solo per potersi fare notare. 

Ogni giorno gente su gente che vive la propria vita, che ha la sola ed unica utilità di ricordarmi che non ho un cuore che batte nel petto. Che i miei sentimenti si sono spenti. Che li ho sostituiti con l’indifferenza e che la persona che la gente ricordava è morta ed ora un fantasma di ciò che era che riempie le sue vuote spoglie con una falsa aura di superiorità. 

Sparatemi in un occhio e lasciate che tutta la sostanza scenda giù come un fiume che si trasforma in cascata. 

La malinconia che provate voi nei miei confronti non è neanche la metà di quella che provo io. Voi avete perso un amico, un fratello, un confidente ed un fidanzato,  io capisco che è difficile ma mettetevi nei miei panni. Io ho perso un cuore, io ho perso una parte di me e quella è veramente difficile da rimpiazzare. 
Il cane della signora, che abita nella casa n 23 della via, che ogni giorno prendo per andare dove devo andare,  mi abbaia e cerca di sbranarmi. 

Ogni giorno ci prova sempre di più del precedente. Finirà col prendermi e quel giorno leggerete questa lettera. 
Vi aspettate che vi dica che vi volevo bene? 
Vi aspettate che vi dica che non è colpa vostra? 

Beh, vi sbagliate. Non vi volevo bene, la colpa è vostra e sinceramente dovreste suicidarvi per espiare ogni  vostro peccato commesso. 

Con tanto odio dal vostro caro studente.

Votalo!

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Sono un ragazzo, ho 20 anni, sono italiano. Non ho il grande sogno di diventare uno scrittore famoso. Quindi per me è un hobby.I miei gusti personali sono particolari, odio quasi tutto. Sono una persona molto socievole, apprezzo i commenti anche se li preferisco ben fondati e non campati in aria. Detto questo vi rimando ai miei sgrammaticati lavori sperando che li possiate quanto meno trovare originali.

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