Lezioni di Malinconia I – Lo Stalker – -

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Scusate il ritardo, spero vi piaccia
[*Sento il rumore di tasti premuti velocemente da dita grosse*
Il testo è la visione del pensiero di una persona. Niente più, niente meno. Fatevene una ragione, il mio pensiero non corrisponde per forza a quello dei miei personaggi, ergo per cui (parolone) non scrivetemi commenti per dirmi che sono una persona brutta che incita lo stalking]

Le mie ossa che scoppiettano come legno che brucia nel cammino.
Il vento che taglia la mia carne come la carta.
La paura che congela il mio sangue nelle vene come il freddo.
I miei occhi che guardano fissi a te come una freccia col bersaglio.

Sei ferma di fronte ad una vetrina come se fosse lei a guardare te. 

Non è l’unica che ti fissa. Io oggi, come allora, sono ancora fermo qui, lontano dal tuo sguardo, che ti osservo. Non hai mai perdonato questo mio comportamento, mi chiamavi stalker per farmelo pesare. Infondo lo sono sempre stato nei tuoi confronti. Ero troppo timido per parlarti, troppo stupido per capire cosa facevo, troppo dipendente per smettere. 

Più che timido sapevo bene che non mi meritavi, nessuno mi meritava. Ero e sono tutt’ora, una delle peggiori cose che possano capitare nella vita di qualcuno.  Lo sapevo bene, eppure con te, non riuscii a trattenermi. Come avrei mai potuto, non sono Ulisse io.

Io non riesco a trattenere i miei istinti. Non riesco a fermare me stesso con il mio intelletto.
Ho voluto ascoltare il canto delle sirene senza corde, perché mi sentivo degno.
Invece ho fallito, mi sono lasciato stregare dalla sua bellezza e mi sono lasciato uccidere.
Ma come potevo ottenere diversi risultati? Non sono Ulisse io …

I tuoi preziosi occhi marroni che nascondi nell’oscurità.
Il tuo cappotto nero che nasconde il tuo corpo che tanto odi.
Le tue carnose labbra che nascondi sotto un rossetto nero.
I tuoi lunghi capelli castano scuro che nascondi dietro al tuo orecchio.

So bene che anche così mi riconosceresti.
Anche se ho rasato i miei capelli che adoravi.
Anche se ho cambiato vestiti che ti piacevano.
Anche se ho cambiato la mia voce che continuavi ad ascoltare nelle nostre notti.
Anche se ho cambiato il profumo che adoravi sentire sul mio collo quando eravamo solo io e te. 

So che mi riconosceresti dal mio sguardo da accolito che assumo ogni volta che mi ritrovo in tua presenza.
So che mi riconosceresti dalla puzza di marcio che emette la mia anima. 
So che lo faresti perché infondo forse sei ancora innamorata di me. 

E’ per questo che non mi avvicino, non riesco a sopportare l’idea di poterti ferire ancora. Tutto ciò che mi resta è osservarti da lontano, come d’altronde ho sempre fatto, perché qualcuno, un giorno lanciò una moneta e decise che io la mia felicità la dovevo solo osservare da lontano. 

Votalo!

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Sono un ragazzo, ho 20 anni, sono italiano. Non ho il grande sogno di diventare uno scrittore famoso. Quindi per me è un hobby.I miei gusti personali sono particolari, odio quasi tutto. Sono una persona molto socievole, apprezzo i commenti anche se li preferisco ben fondati e non campati in aria. Detto questo vi rimando ai miei sgrammaticati lavori sperando che li possiate quanto meno trovare originali.

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