JET IL GRIGIO 4.13/5 (2)

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“Smack!” un bacio breve ma intenso, al fresco, sotto gli alti alberi del parco vicino casa, con la schiena stesa a terra e davanti i graffiti del muro che li separava dalla strada attutendo i rumori delle macchine e delle chiacchiere delle persone alla fermata del bus, regalando ai due intimità e silenzio. Abbracciati stretti si guardavano negli occhi e nonostante la loro giovane età avevano già capito che facevano l’uno per l’altra, i loro destini si erano incrociati qualche mese prima fondendosi in un tutt’uno sentendosi legati per sempre.
Lontani dal cancello d’ingresso quel tanto per non essere disturbati dalle persone che portavano i loro amati amici a quattro zampe a sgranchirsi nel verde, tra prati, alberi e cespugli. Aprendo quel vecchio e pesante cancello di ferro, arrugginito e cigolante per poi chiuderselo alle spalle evitando che qualche cane sciolto si dasse alla fuga rischiando la vita finendo sotto una macchina.
Vanexa e Jet non si preoccupavano di quelle persone troppo prese a raccogliere la cacca dei loro animali e a guardare dove mettevano i piedi per non acciaccare quelle lasciate dagli altri quadrupedi con padroni meno civili. In più non potevano essere visti, erano ben nascosti dietro un rigoglioso cespuglio e dal tronco larghissimo di un quercia. Serenamente appartati, continuavano a guardarsi negli occhi, lui completamente perso in quelli di lei, la sua amata, la mente vuota ed i pensieri in tilt, immobile in un totale stato di beatitudine. Lei no.
Forse innamorata, ma sicuramente più realista, con i piedi per terra, non vaneggiava immaginando storie incredibili con il ragazzo che in quel momento gli stringeva la mano. Ne aveva passate tante in vita sua, non si lasciava andare così facilmente anche se era evidente che l’amore stava facendo breccia nel suo cuore. Ma quando una donna decide che ancora non è il momento non c’è niente che possa fargli cambiare idea. Anzi in alcuni attimi era quasi infastidita di tutte quelle attenzioni, il pensiero di aver trovato la persona giusta così presto nella vita gli dava il tormento. Lei, rifletteva sulle cose che sarebbero potute andare storte nei mesi successivi. Sapeva benissimo che a diciassette anni, ad un passo dalla maggiore età, erano pochi per pensare già ad una vita insieme.
Lei era arrivata sei mesi prima, apparsa quasi dal nulla, con suo padre, un tipo strano e taciturno che squadrava tutti dalla testa ai piedi, dava poca confidenza e tante occhiatacce e la maggior parte dirette proprio a Jet, che da subito si era dimostrato particolarmente interessato alla figlia. Vanexa, una ragazza gentile e decisa e dalle idee chiare su quello che voleva dalla vita, anche se all’apparenza sembrava molto fragile.
Capelli corti neri con riflessi blu facevano letteralmente impazzire Jet che passava ore ad accarezzarglieli. Un corpo snello e atletico, dita delle mani lunghe e affusolate sempre con unghie smaltate di nero o viola, sempre pronta a sorridere, anche se a primo impatto sembrava seria e quasi arrabbiata, ma non era così. Quella era solo la maschera che era costretta ad indossare e mostrare a causa dei continui trasferimenti per tenere alla larga gli approfittatori e gli arroganti che spesso incontrava nel suo viaggiare.
Il padre era un noto ricercatore, con il suo team avevano messo appunto un sistema per produrre energia rinnovabile a basso costo, i giornali locali e nazionali, parlavano di lui, delle sue scoperte ed innovazioni scientifiche, collaborava con le università più prestigiose cosa che lo costringeva a cambiare spesso casa per lavorare con nuovi collaboratori e strutture di ricerca. Ovviamente la figlia era costretta a seguire il padre. La parte peggiore del suo lavoro, come gli raccontava spesso Vanexa, erano le minacce. Ne riceveva ogni giorno, la maggior parte di mitomani e spossati mentali, ma alcune erano vere. Alcune organizzazioni, aziende e potenti società avrebbero perso la loro leadership mondiale se alcune delle invenzioni del padre fossero state approvate dai governi e prodotte su larga scala. Una in particolare era stata boicottata e sabotata fin dall’inizio. Un congegno simile ad una lattina di birra capace di dare energia elettrica ad una piccola città per più di un anno. Ed in più essendo ricaricabile con un costo irrisorio di poche monete.
Vanexa era stata spesso avvicinata da tizi, loschi e pericolosi, che dicevano sempre la stessa cosa: <>.
Una volta l’avevano anche fatta cadere a terra spintonandola per poi tagliargli il palmo della mano con una lama. Da quel giorno era diventata particolarmente fredda con gli sconosciuti, evitava di uscire la sera o di stare in posti poco affollati. Quando incontrava un estraneo che gli sorrideva o voleva solo scambiare qualche chiacchiera, lei tagliava sempre corto, e spesso tirava dritto per la sua strada facendo finta di niente, era sempre in dubbio se essere gentile ricambiando le parole e i sorrisi o fuggire senza girarsi.

Votalo!

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 Franco Cocco è un autore nato nella provincia di Roma nel 1980, dove ha concluso gli studi tecnici diventando un Perito Meccanico. La passione per i motori e la scrittura che ha coltivato fin da giovanissimo curando la rubrica “Donne e Motori” del giornalino scolastico, lo hanno portato a pubblicare recentemente un manuale “Vittoria dell’Automobilista” che racchiude consigli utili e sperimentati su come fare per risparmiare nell’acquisto e nel mantenimento delle automobili. Dopo il diploma ed una breve esperienza nelle forze dell’ordine, si occupa di sorveglianza e scorte. Continua a dare il suo contributo alla società lavorando per la Croce Rossa Militare  da Ufficiale, dove frequenta corsi diventando operatore sanitario. Nel tempo libero inventa brevetti che deposita regolarmente con l’idea che possano portare beneficio all’umanità. Si appassiona di pianeti, ufologia e misteri studiando accuratamente gli argomenti, così nel 2014 nasce il primo libro Emart e la fonte del tempo”  dalla convinzione che non siamo soli in questo universo. Nel 2015 radunando le centinaia di appunti, foglietti e post-it prende vita “Chester il Pazzo” un avvincente racconto d’avventura e subito dopo trovando ispirazione nelle lunghe escursioni a contatto con la natura viene alla luce  “Jet il Grigio”  un thriller fantascientifico i cui protagonisti prendono prepotentemente vita.Franco Cocco è presente sui social come Facebook e Instagram, le sue opere sono disponibili sia nelle versioni cartacee su Lulu.com, sia in quelle elettroniche (e-book) nei maggiori  store on-line Amazon, GPLAY, Itunes in lingua italiana e grazie alla straordinaria collaborazione di Annalisa Vaughan anche in lingua inglese.                                   

2 COMMENTI

  1. lo stile non è male (qualche refuso/errore grammaticale, come il reiterato uso di “gli” al posto di “le”)
    la storia era partita bene, ma poi la trama è andata assottigliandosi fino a sparire in un finale inesistente
    potrebbe essere l’incipit di uno scritto più lungo, così com’è per me non regge

    3.25/5

    5/5

    4/5

    3/5

    1/5

    • Grazie!
      Grazie Giovanna per il commento! Come hai ben intuito il testo è parte di qualcosa di più sostanzioso, ovvero un libro, come ogni incipit da me pubblicato è parte del primo capitolo di un manoscritto pubblicato o in procinto di pubblicazione.
      Hai perfettamente ragione sui refusi, di errori ne faccio tanti…………troppi….
      Sono felicissimo che la prima parte sia stata di tuo gradimento!
      Grazie ancora per l’attenzione ed il tempo che mi hai dedicato.

      5/5

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