INCIPIT 4.9/5 (5)

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“Esistono tre tipi di amore: quello adolescenziale, quello complicato e quello che aspettavi ma diverso da come te lo aspettavi”.
Renè legge l’articolo, ma solo l’incipit: lei fa così con tutto! Di un libro solitamente perde interesse dopo il primo capitolo. “Ho fatto una pausa” dice, quasi a scusarsi con il libro, quasi a dirgli “non ti preoccupare, tornerò a leggerti” e forse ci crede pure. Poi però il libro resta lì, con l’orecchia a pagina 10. Nella sua libreria ci sono molti libri con l’orecchia a pagina 10. Altri invece hanno il segnalibro. Renè inizia corsi in palestra che non continua oltre il primo mese. Renè la sera si addormenta prima che il film finisca il primo tempo.
Renè ama sempre come il primo giorno. Come nel film “Ricomincio da capo”, le sue emozioni rotolano su sé stesse identiche e cicliche. I primi giorni non deludono, le prime pagine illudono, i film a metà lasciano le trame in sospeso. Esiste una storia che sia davvero abbastanza per tutte le aspettative di cui viene investita? “Sì!”, risponderebbe Renè. In effetti lei non volta pagina non perché il libro è davvero troppo noioso, ma perché potrebbe diventarlo. Fino a pagina 10 tutto ok, l’autore ancora non si è ripetuto, la trama non è diventata banale. Lei non abbandona la lettura, no. Sarebbe più preciso dire che resta in contemplazione di quell’inizio.
L’articolo sostiene che viviamo un primo amore, idilliaco e idealizzato, diversi secondi amori drammatici e trasgressivi e infine un unico terzo amore, reale da far schifo. Eh già. Un tipo di amore semplice, senza troppi fronzoli, senza aspettative, privo di quell’alone di romanticismo e drammaticità che caratterizzava “gli altri”. È un amore “da maglietta sudata”, come lo etichetterebbe la sua amica Gemma. Lei ha questa teoria secondo la quale l’amore ha un qualche fondamento quando sboccia in circostanze poco consuete, meglio ancora se almeno uno dei due ha qualcosa fuori posto: una maglietta puzzolente è l’ideale! Se un uomo appena conosciuto ti piace oltre lo strato del deodorante, come potrà deluderti? Renè sorride ripensando a questa buffa teoria. Chissà se tutto sommato è anche un po’ veritiera. Adesso lei non lo sa, non sa proprio più cosa credere. I primi giorni sembrano giunti al termine e dai giorni seguenti non sa cosa aspettarsi. Tutto questo è destabilizzante. Controlla ripetutamente il telefono, sempre in attesa di una telefonata che non arriva mai, oppure arriva, ma non annuncia quel che lei desidera sentire da un po’ di tempo. Voleva un amore da film, di quelli complicati e romantici che sembrano proprio non poter funzionare ma che poi, magicamente funzionano perché i due protagonisti capiscono di esser profondamente legati l’uno all’altra e allora fanno una piccola follia. Va bene qualsiasi cosa, ora non le viene in mente molto, lei in fondo quei film non li ha visti fino alla fine ma lo sa: sa che poi Lui andava da Lei e che poi Loro sarebbero stati felici. Voleva o vuole? Questa domanda la distrae per un attimo.
Un bip arriva. Renè si affretta a visualizzare il messaggio.
“Ciao, sono I. So che ti stai chiedendo, ma I chi? E poi è I come Imbuto oppure l come limone? Sono I come Idea. Io sono una tua Idea. Non sapevo proprio come attirare la tua attenzione, la tua mente è colma di P come Pensieri e io mi ci sono persa dentro. Non riuscivo ad arrivare a te così ti sto scrivendo, spero che il mio messaggio ti arrivi. Senti, non so come sarà l’altra metà del film, né come prosegue il libro, né l’articolo, né l’anno d’iscrizione in palestra. Non so come sarà un amore il giorno dopo tutti quei primi giorni. Cosa posso saperne io? Sono solo un’Idea … però posso dirti che se finalmente ti lasci deludere poi assieme potremmo inventarci qualcosa! Fai un tuffo e tocca il fondo! Lo so che temi il mare ma fidati di me, io sono la tua Idea! Bisogna toccare il fondo di ogni cosa per poi imparare a galleggiarci dentro. Finché guarderai le cose in superficie, vivendo d’inizi, il mare di Aspettative che crei nella tua mente sarà sempre troppo immenso per essere esplorato. Tuffati Renè … Tuffati! Cordialmente. Tua, I”.
Il numero del mittente è sconosciuto. Renè è sorpresa. Un’Idea che le scrive un messaggio? Non è possibile! E lei che si aspettava che a scriverle fosse stato Lui, che finalmente le dicesse quanto l’amava, quanto l’aveva sempre amata, solo che prima non riusciva a capirlo fino in fondo, prima … Fino in fondo. Ecco dove deve andare adesso, finalmente.
Renè prende il borsone della palestra che l’attende pronto con tutto l’occorrente da un paio di mesi. Mancano un costume e una cuffia, gli occhialetti sono un optional. Sì, quel giorno sceglierà la lezione di nuoto.

Votalo!


5 COMMENTI

  1. Per me questo racconto è a dir poco sublime, “reale da far schifo”. Ti ho letta d’un fiato, estasiata. “Non so come sarà un amore il giorno dopo tutti quei primi giorni”: vero.
    Grazie per questo racconto.

  2. Bellissimo racconto, l’ho letto un paio di volte prima di esprimermi. Mi ha colpita soprattutto la frase “Bisogna toccare il fondo di ogni cosa per poi imparare a galleggiarci dentro.” Semplice e profonda, arriva dritta al punto. Brava.

  3. Mi piace molto; trovo che il tema sia perfettamente centrato. Ciò che mi piace di più oltre al tuo stile di scrittura è che descrivi cose vere, o potenzialmente tali. Ognuno di noi potrebbe essere la tua Renè. Una lettura “sincera” e che arriva dritta, senza chiedere il permesso.
    Complimenti

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