Estate 4.89/5 (9)

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Racconto ispirato alla canzone: Estate, di Bruno Martino
Partecipante al contest: Una canzone. Un racconto.
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Chiudo gli occhi.
Non ho bisogno di sforzarmi a ricordare,
i pensieri affiorano a galla come pezzi di sughero sul mare.
Il mare che amo e che odio, pensando a te.
Cieli infiniti e brezza leggera sui tuoi capelli.
Le tue gambe abbronzate, le tue dita affusolate,
i tuoi occhi che ridono e che mi parlano ancora.
Io e te. L’uno accanto all’altra, i corpi accaldati,
le mani che si cercano,
il profumo del mare di un’estate che ha creato il nostro amore,
breve e fuggente come un cerbiatto impaurito.
Ho sempre pensato che l’inizio di un amore fosse dolce, assurdo, felice.
Ho sempre temuto che la fine di un amore
fosse solo una lacerazione del cuore.
Una lenta e crudele lacerazione,
qualcosa che toglie al corpo, alla mente, ai sensi.
Amare è così breve, dimenticare così lungo.
Non ho più te e questo è ciò che mi rimane: la tua assenza,
il tuo non essere qui con me.
Odio l’estate, l’estate che ha dato il suo profumo ad ogni fiore,
l’estate che ha creato il nostro amore per farmi poi morire di dolore.
Riapro gli occhi, la tenda si sposta appena, il vento l’accarezza.
Provo a immaginare dietro quella tenda i tuoi passi lenti e silenziosi,
il tuo corpo dorato avvicinarsi verso di me,
il tono della tua voce delicato,
rotto all’improvviso da una risata,
da un sorriso caldo come i baci che ho perduto.
I tuoi baci, piccole e tenere ciliegie da assaporare,
l’uno dietro l’altro, dolci e umidi
come la rugiada di un mattino nascente.
Umidi come i miei occhi colmi di lacrime e di nostalgia di te.
Tornerà un altro inverno, cadranno mille petali di rose,
la neve coprirà tutte le cose, e forse un po’ di pace tornerà.
No, non so se questo basterà,
un lungo inverno ad assopire le pene del mio cuore,
a raffreddare ricordi e sensazioni di un’estate con te.
Non so se basterà, amore mio perduto.
Odio l’estate. Odio il calore sulla pelle, il rumore del mare.
Non ho più voglia di respirare, che senso ha, senza di te?
Guardo il mondo in un modo diverso, adesso.
Intorno, tutto è grigio e incolore, senza di te.
La vita scorre indifferente davanti a me,
un film che guardo ma che non amo.
Ne ascolto le parole ma non ne comprendo il significato.
Nostalgia, qualcuno l’ha definita come una sorta di ritorno del dolore.
E’ proprio quello che sento, è proprio quello che provo,
amore mio, un dolore fitto e latente,
un dolore che torna crudele quando ho te nella mente.
Mi manchi, amore mio.
Non è vero che odio l’estate, è solo rabbia, tutto qui.
Rabbia per un amore perduto,
nostalgia per un ricordo che batte dentro di me come un altro cuore,
che mi lacera nell’intimo ma che almeno mi fa sentire minimamente vivo.
Avrò cura del ricordo di te, lo giuro,
rimarrà come una traccia indelebile del mio amore
che è forse passato ma che il cuore non riuscirà certo a cancellare.
Mai.

Se vuoi sentire la canzone clicca qui

Votalo!

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Insospettabile bancario, laurea in Economia a Brescia, vive e lavora a Reggio Calabria, la sua città. Complice la lettura di un cospicuo numero di libri, scopre di recente la passione per la narrazione breve e si considera un creativo dalla scrittura semplice. Un debole per l’Hitchcock degli anni ’50, per il mare, i viaggi e il calcio, sport amato e praticato con ostinazione quasi commovente.Un viaggio in Scozia, il suo sogno nel cassetto. Pubblicazioni in raccolta su Giallo Mondadori, Garfagnana in giallo, Nottetempo, Raffaelli Editore.

14 COMMENTI

  1. Un racconto bellissimo. Hai reso perfettamente il senso di questa splendida canzone, scritto con uno stile eccellente. Mi è piaciuto non molto… di più! Bravo Maurizio, all stars!

    5/5

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  2. Che bel racconto vivo, passionale che appunto con l’effimera estate si sposa bene

    5/5

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  3. Grazie ad Alessandra, Franco, Giuseppe e Bruna.
    Bello mettersi ogni volta in gioco, ah…se non ci fosse la Fondazione! 🙂

  4. Bello, Maurizio! Si coglie tutta la nostalgia di questo amore passato ma che il cuore non può cancellare. Come potrebbe, d’altronde, data la profondità visibile e palpabile dietro e dentro ogni parola?

    5/5

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  5. Gli amori passano, ma il cuore ne conserva ogni traccia.
    Bravo Maurizio.

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    • E grazie Anna,
      il cuore, ma anche la mente, difficilmente cancellano le tracce di un amore,
      anche se finito.
      Condivido in pieno la frase che una volta ho letto nella cartina dei Baci Perugina,
      “E’ meglio aver amato e perduto, che non aver mai amato”.
      🙂

  6. Grazie Vito, è un piacere per me confrontarmi con gli altri,
    il risultato è importante, sono sincero, ma senza troppe aspettative.
    Altrettanto importante è comunque la condivisione.
    🙂

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