Delirio 4.75/5 (2)

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Durante una lezione di difesa personale accidentalmente staccai di netto il braccio destro al mio insegnante. L’arto cadde con un tonfo sordo sul linoleum della palestra, creando un certo imbarazzo tra gli astanti.

“Mi dispiace, non l”ho fatto apposta”. Mormorai.

“Si figuri, sono cose che capitano”. Rispose comprensivo l’insegnante, per poi aggiungere con un filo di voce: “Per fortuna che sono mancino!” e dopo aver abbozzato un sorriso, svenne.

Vedendolo lì comodamente sdraiato a terra, decisi di non chiamare l’ambulanza, dato che le luci lampeggianti e la sirena lo avrebbero sicuramente svegliato. Non era il caso, dopo uno shock del genere quell’uomo aveva bisogno di assoluto riposo. Salutai gli altri partecipanti al corso, raccolsi il braccio e uscì dalla palestra.

Avendo del tempo libero decisi di andare a trovare mia madre, una donna che soffriva di depressione da quando aveva ucciso mio padre col ferro da stiro, cercando di stirargli le rughe dalla fronte. Per tirarla un pò su decisi di farle uno scherzo: mi infilai il braccio dell’insegnante dentro la camicia, facendolo spuntare all”altezza dello stomaco. suonai il citofono. Quando mia madre aprì la porta alzai le braccia al cielo urlando: “E’ dentro di me! E’ dentro di me!” Dimenando il bacino e strabuzzando gli occhi. Il braccio dell’insegnante sobbalzava dalla camicia, quasi volesse afferrare mia madre al collo e strangolarla. Un effetto buffissimo, da morire dal ridere.

Rammentai troppo tardi che mia madre soffriva di cuore.

I capelli ritti in testa, terrea in volto, la povera donna indietreggiò, portandosi le mani al petto, per poi schiantarsi sul divano. Il cuore le uscì dalla bocca con un plop, per poi rotolare sino ai miei piedi.

“Mamma, non ti sarai mica spaventata?” chiesi mentre recuperavo l’organo vitale e lo posavo delicatamente sul tavolino. “Tu e i tuoi scherzi” ansimò lei: “ sei proprio n inguaribile burlone, proprio come il tuo povero papà”

Detto questo mia madre spirò.

Ci rimasi malissimo. Presi il suo cuore, lo infilai in tasca e andai via. Avevo un appuntamento in pizzeria con una mia carissima amica,Ivonne, una nana che lavorava al Circo Togni. Eseguiva un numero molto divertente dove vestita da ballerina si faceva sparare da un cannone a tre chilometri di distanza. Lei mi amava, mentre io volevo solo provare l’ebrezza di farmi sparare da un cannone. Ero disposto a tutto pur di riuscirci. Appena la vidi notai subito che qualcosa non andava. Aveva una crepa che dalla punta del suo nasino partiva per ramificarsi su tutta la faccia, e sospettavo, in tutto il corpo.

Gli porsi il braccio del mio insegnante, e anche il cuore di mia madre.

“Per te” dissi “un pensierino” Lei sorrise tristemente, con quell’espressione che solo le nane del circo Togni che si fanno sparare da un cannone hanno. Gli domandai cosa avesse.

“Non posso andare avanti così, stò andando a pezzi” sospirò Ivonne, quindi le crepe si allargarono, si infittirono, sino a ricoprire ogni centimetro della sua pelle. Feci appena in tempo a spostare il braccio e il cuore che quella gentile donnina si disintegrò, trasformandosi in un mucchietto di polvere sotto il tavolino.

“Ivonne!” urlai: “Ora che sei morta, chi mi sparerà dal cannone?”

Disperato mi feci portare dal cameriere una scopa e una paletta, recuperai la poverina e la versai dentro un sacchettino dell’umodo, quindi la gettai nell’apposito cassonetto,ordinai una pizza capriccosa d’asporto e andai a casa, triste e solitario.

Votalo!

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rosco115 è uno splendido uomo di 95 anni, portati benissimo. Ama scrivere racconti, bere, mangiare, ballare il tip tap , fumare sostanze stupefacenti, tirare sberle a sconosciuti e, occasionalmente, emettere rumori molesti durante cerimonie religiose.

2 COMMENTI

  1. Divertente come sempre, anche se mi aspettavo qualcosa di più dal finale 😀

    p. s. devo dire che hai reso perfettamente l’idea con la descrizione: “con quell’espressione che solo le nane del circo Togni che si fanno sparare da un cannone hanno”

    ah ah ah è chiarissima!! 😀

    4.5/5

    5/5

    5/5

    5/5

    3/5

  2. Humor nero all’ennesima potenza! Deliziosamente grottesco!
    Come non darti tutte le stelline?!

    5/5

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    5/5

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    5/5

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