Dark Mustang -

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Nelle notti metropolitane capitava sovente di imbattersi in quel bel viso aleggiato da noia e mistero. La dark lady errava solitaria collezionando scie di sguardi irretiti. Quando guadava la fiumana dei mondani, i suoi penetranti occhi nocciola scrutavano intensamente nel mezzo, alla ricerca di colui che possedeva l’anima del puro ancestrale. Non in pochi avevano tentato la velleitaria impresa di richiamare attenzioni, alcuni avevano provato a barricarle la via, ma per quanto si adoperassero, lei si dissolveva sempre. Una notte però…
come ogni notte, sondava la massa di uomini, perché il bagliore della purezza potesse finalmente pronunciarsi. Proprio quando la dama stava per defilarsi, la luna piena sfavillante si eclissò. Ad alcuni metri comparve una creatura illuminandosi, era un cavallo, un selvaggio e fiero mustang, questi con cenni del capo la chiamava a sè. La dark lady fece per avvicinarsi e scoprì di aver preso le sembianze equine anch’ella, così capì che l’agognato momento era giunto.
L’incantesimo dell’infausto tormento era stato annullato, i due si annusarono, si sfiorarono e tra lo stupore dei mondani al rinvenir della luna, galopparono lontani dalla mesta atmosfera.

Votalo!

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Per quanto possa essere svogliato, quando prendo la penna per raccontare, cerco di farlo in modo che chi leggerà la storia, potrà viverla, ergo devo avere delle emozioni che mi guidino, nondimeno una certa ispirazione 

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