martedì 24 aprile, 2018

il bruto della panchina ...

Perché l’appuntamento il primo dicembre ? Poi su una panchina al parco c’èra la neve alta? Il mio caro amico Marco, insistette tanto: poi lei ci aspetta al bar Allora vediamo ci lì, al caldo,davanti a...

Taglio ...

Chiude la porta e si piazza davanti allo specchio che, impietoso, le restituisce lo sguardo umido dei suoi occhi gonfi di pianto. Osserva la ruga verticale marcata proprio sopra al naso, così inappropriata su...

E finalmente svengo -

Mi sveglio l'attimo prima che una scudisciata mi strappi via la pelle dal culo. Un urlo soffocato mi esce dalle labbra. Ho qualcosa in bocca, forse uno straccio, sento l'odore forte del cloroformio. Sono...

L’Isola dei Bruti (Capitoli 9-10) Fine -

9 Il maresciallo chiuse la comunicazione dopo una ventina di squilli. -Non risponde, maledizione. Eppure gli avevo detto di non muoversi!- esclamò esasperato. -E provare sul cellulare?- disse Capuano scalando una marcia. Limitandosi a fulminarlo con lo sguardo,...

L’Isola dei Bruti (Capitoli 7-8) -

7 La telefonata ricevuta da William aveva profondamente scosso Francesca. Cosa potevano aver scoperto di così importante? Per non pensarci troppo, salì al piano superiore e iniziò a riordinare le stanze. Quando ebbe terminato, si...

L’Isola dei Bruti (Capitoli 5-6) -

Il profumo del caffè si diffuse per tutta la cucina. Nonostante la notte pressoché insonne, Francesca appariva perfettamente lucida e determinata. William, al contrario, sembrava reduce da una notte brava in discoteca. -So bene che...

L’Isola dei Bruti (Capitoli 3 e 4) -

3 Dopo aver congedato Bortolo, il brigadiere Capuano guardò l’orologio. Mancava poco al tramonto ormai, e del capitano e il maresciallo ancora nessuna notizia. Lo squillo del telefono lo fece sussultare. -Carabinieri, chi parla?- Dall’altra parte vi...

L’Isola dei Bruti (Capitoli 1 e 2) -

1 Scacciando una fastidiosa zanzara, il maresciallo Molinaro si passò il fazzoletto sul viso. Nonostante fosse solo l’inizio di giugno, l’afa aveva avvolto la piccola cittadina in un caldo e appiccicoso abbraccio. Originario di Pozzuoli,...

Era buio ...

Guidava nervosamente. Era in ritardo. Che figure di merda. Il massimo come prima impressione, proprio un bel colpo, complimenti. Continuava a darsi dell'imbecille come se servisse a portare indietro le lancette dell'orologio e farlo...

Gli invasori -

Camminavano in fila indiana nell’erba alta, senza fermarsi. Le madri piangevano, tenendo stretti per mano i piccoli come per consolarli. Gli adulti facevano di tutto per sembrare forti, ma in realtà anche loro stavano...