Bella con la bocca perlata bianca 4.19/5 (4)

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A Mattia ci volio bene lui mi ride e pure io a lui cuando mi dice le barzelette e no solo cuando le dice pure cuando mi fa il solletico.
Mattia e bravo lui no mi ciama sciema come laltri ragazi. Ci volio bene a Mattia. Glio pure fatto una torta per il compianno. A detto e buona cuando lassagiata ma io lo sapevo gia ce cuando facio la torta ne facio sempre due e una la mangio subito. Sono brava a fare le torte io e cuando Mattia la vista la torta a detto come e bella! Torta bella per Mattia bello o detto io e lui a riso e mi a dato un bacio. E stato bello il bacio e o pensato domani ne porto unaltra così Mattia mi da unaltro bacio. Ma poi Mattia no cera e la torta labbiamo mangiata senza di lui e senza il bacio. No lo detto a nessuno ce lavevo fatta per Mattia avevo paura ce mi ridevano e nemmeno a Mattia lo detto il giorno dopo cuando siamo usciti tutti da la casa famillia per la passegiata nel parco.
E bello il parco ce tanto verde e tanti fiori. Mattia rideva tanto nel parco e aveva li occi rossi rossi per lallergia a detto peroo nonfaceva ecciuu come capita alla mamma.
E propio bello Mattia cuando ride. Me la detto pure Giovanna una volta.
Pure Giovanna e bella. Mi piacerebe esserbella come Giovanna.
Pure lei ride co Mattia e lui co Giovanna e dopo ce anno riso vanno a casa incieme lo visti in maccina uscire incieme.
Il giorno dopo ridevano e Mattia li teneva la mano a Giovanna e io nonero felice. E no o riso alle sue barzelette. Poi dopo mangiato lio visti andare incieme e li o seguiti. Sierano nascosti dentro luficio di Mattia.
Sentivo ce Giovanna aveva male perce diceva a aa aaa e mi sono spaventrata ce Mattia la picciava e sono ussita in gialdino per vedere la finesta ma Mattia nonla picciava ance se gliera sopra e Giovanna aveva le gambe apette e diceva ancora.
Se ti picciano no dici ancora.
Poi Mattia a urlato e mi sono spaventrata cosii o bussato al vetro e lui mi a vista. Sie tirato su i pantaloni e poi e ussito pure lui in gialdino e mi a detto cosa facevo lii ce ero una curiosa. Io no o risposto e o detto cosa faceva co Giovanna e lui a detto nonlo sai e ce dovevo stare zita e no dillo a nessuno cosa avevo visto.
Giovanna poi era piuu alegra delaltro giorno. E mi a dato le caramele. Io le o prese ma no le o mangiate.
Il giorno dopo o detto a Mattia ce volevo pure io essere alegra come Giovanna e lui a riso e mi a guardata e detto ce sono da vera curiosa e mi a portata nel suo uficio. A detto ce no dovevo dire a nessuno nemeno a Giovanna ce ero lii e poi mi a aperto la camicieta e mi a acarezato le tette. A detto sono grandi e la baciate e a me e piaciuto tanto. Poi si e abassato i pantaloni e mialzato la gonna e mi a fatto sedere sul tavolo dove ce il telefono. Mi a acarezato le coscie e a detto ce ero bagniata ma io nonero sotto la docia e poi a spostato le mutandine colle dita e a spinto e io o avuto male e o detto aia ma lui a continuato a spignere. Poi no mi a fatto piuu male ma mi piaceva. E ance a Mattia piaceva perce a urlato come co Giovanna ma io no mi sono spaventrata e o urlato pure io ma piuu forte di lui cosii Mattia si e spaventrato e mi a messo la mano su la bocca.
Pure se la prima volta mi a fatto male mi piace Mattia mi piace cuando mi porta nel suo uficio e mi fa sedere sul tavolo e mi lecca le tette e le coscie epure lii mi lecca in mezzo le coscie e pure lui a voluto ce io lecco lui lii a detto di fare finta di mangiare il gelato ma il gelato no e cosii caldo e duro e lui poi a detto ce ero brava e continua cosii e io o continuato e lui mi acarrezava i capelli e spingneva come cuando sta ne le mie coscie e poi pure la mia testa spigneva e io avevo paura di sofocare e invece no. Mi e piaciuto cuando ne la mia bocca o sentito cuel licuido caldo e lui a detto ce ero tanto bella colla bocca perlata bianca. Dice ce sono bella ma poi torna a casa conGiovanna ce no deve sapere ce io e Mattia andamo nelluficio. Io vorei sempre tornare a casa co Mattia mi piace Mattia mi fa alegra sempre.

Votalo!


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Ho lavorato per vivere e far vivere i miei, tanto che io e i miei non abbiamo troppo sofferto, sono rimasto quello che voi chiamate onesto. Poi il lavoro è mancato e con la disoccupazione venne anche la fame! È allora che questa grande legge della natura, questa voce imperiosa che non ammette repliche, l’istinto della conservazione, mi spinse a commettere i crimini e i delitti di cui mi riconosco l’autore.

25 COMMENTI

  1. Leggendo le prime quattro parole ho temuto avessi preso una forte botta in testa, poi ho capito che era una delle tue genialate 😉
    Originale l’idea di mettersi completamente nei panni della ragazza e scrivere con la sua mano.

  2. Il mio primo pensiero è stato che leggerti è sempre una sorpresa…il secondo che Giovanna potrebbe avere un malore durante o dopo la lettura 😀

    • AHAHAHOHOH 😀 😀 😀 ammetto di non aver pensato all’effetto che potrebbe avere su Giovanna 🙂 😀 speriamo che resista a tanto 😀 😀 😀
      grazie a tutte e due per la lettura (sicuramente ostica) e i commenti 🙂

  3. Oh cazzo! Non ce la faccio!!!
    Dopo il primo capoverso ho avuto un capogiro, non c’è verso come mi giro e ricomincio da capo… ahhhhhhh che sofferenza!
    Dai sto scherzando… davvero mi son fermata, ma porto fuori il cane e leggo tutto, giuro! (forse).
    😂😂😂

  4. Rieccomi…
    Ho pochi minuti e già quando ho più tempo stento a commentare in modo esaustivo…
    Detto questo, comprendo sempre meglio cosa intendi quando affermi di utilizzare il contest come laboratorio di scrittura e mi hai fatto venir una gran voglia di cimentarmi anch’io! È così che s’impara, ci si arricchisce, si scoprono capacità…
    Questo contest ormai (sempre se riesco a partecipare tutte le settimane) lo concludo così: tagliando e incollando pensieri sparsi, ma il prossimo…
    Bravo Maso!
    Volendo proprio trovare una pecca, c’è troppa uniformità nella scorrettezza delle grafie. 😝

    • ciao Giovanna
      contento di sapere che sei uscita indenne dalla lettura 😀 il tuo mi sembra davvero un ottimo consiglio, e già oggi, se avrò un po’ di tempo, mi dedicherò ad applicarlo, mille grazie 😉

    • Dici? Io invece ho apprezzato l’uniformità nella scorrettezza, visto che è sempre la stessa persona a scrivere…in fondo siamo fatti di ridondanze, schemi acquisiti, anche negli errori. Forse soprattutto negli errori 😉

      • ecco adesso mi sorge il dubbio amletico 😀 ci penserò stanotte, ma visto che qualche cambiamento nel testo l’ho apportato, a questo punto chiedo il favore a Signorina Fantasia di rileggere il testo con le modifiche e farmi sapere, così come chiedo a Giovanna la stessa cosa… in fondo il mio obiettivo era di avere dei riscrontri e dei suggerimenti a riguardo per migliorare il testo 😉 grazie 🙂

        • mmm…dovrei avere anche il testo originale. Comunque così a ricordo, lo preferivo prima, ma forse perché a questa lettura ho focalizzato l’attenzione sugli errori e diciamo che adesso secondo me hai mischiato troppo. A volte il “non” diventa no altre ritorna non, ma il suono della N finale o lo percepisce o no…”perceh” ed “anceh” sono errori da dislessia, ma non mi sembra questo il caso 😉 (magari erano così anche nel testo originale). Insomma, gli errori dovrebbero dipendere dal tipo di problematiche della ragazza ed avere uniformità in questo senso 😉

          • bene, altri spunti per la riflessione…sarà una nottata di intensi pensieri 🙂 grazie ancora 😉

          • wow… indurre una nottata di intensi pensieri va oltre alle aspettative del mio commentare 😉 😀

    • p.s. sto ancora in conflitto tra la voglia di premiare l’originalità del tuo racconto e quella di lasciare quelle pur meritate stelle in sospeso, perché questo testo è azzeccatissimo, centra la tematica ed è pure simpatico, tuttavia c’è quel filo di amarezza che a volte mi lasciano alcune storie.. solo quelle in cui non scorgo svolte, che non devono essere per forza positive ma che segnalano una sorta di consapevolezza. Però in questo caso mettere una morale a questo testo significherebbe privarlo di tutta la sua ironia e allora per non sbagliare questa settimana le stelle per te le lascio in sospeso 🙂 ecco ho deciso mentre scrivevo 😀

  5. Ho apprezzato l’idea e la tua originalità, tuttavia il racconto mi ha lasciata male, anzi mi ha fatto male. Forse perché mi sono immaginata un abuso ai danni di chi nemmeno si rende conto di subirlo. Non posso rileggerlo con le correzioni, non lo sopporterei di nuovo, per cui non so dirti quale sia la versione migliore.

    • Grazie Francesca per la lettura e il commento 🙂 è interessante apprendere che il racconto ti ha fatto male… enon lo dico sadicamente 😀 come non dico che era una cosa voluta e cercata, quindi nessun intento in fase di scrittura di arrivare a questo, però sapere che in un lettore ha suscitato un senso di malessere tale da non riuscire a sopportare una seconda lettura è per me, in un certo senso, un valore che aggiuntivo, per me autore, per un racconto con il quale volevo sperimentare sia la scorretta scrittura di una persona con “disturbi cognitivi” sia le sue difficoltà relazionali e affettive che in questo caso conduce a un abuso: questo è vero, intenzionalmente ho cercato l’abuso, così come intenzionalmente ho voluto differenziare questo abuso dall’abuso classico che occupa le pagine dei giornali e dei telegiornali, perché per assurdo diventa, per la protagonista, fonte di felicità. ciao e grazie ancora 🙂

      • Condivido il tuo pensiero: il fatto di suscitare un’emozione forte nel lettore, sia essa positiva o negativa, è un valore aggiunto per il racconto. Mi fa piacere che non abbia letto il mio commento nel “verso sbagliato”: ho pensato molto prima di scriverlo, temevo di essere fraintesa.

        • Ciao Francesca, forse condividiamo anche il pensiero che rischiamo spesso di essere fraintesi ma questo non deve impedirci di esprimerci 😉 io sono davvero contento che tu l’abbia scritto, dicendo francamente quello che ti passava per la testa 🙂

  6. Eccomi. Ovviamente non so dire dove hai modificato, ma toglierei tutte quelle h a fine parola, semmai scriverei un paio di “che” in modo corretto, così per errore 😂
    Sei stato proprio bravo!

  7. bene bene la notte ha portato consiglio e, anche rileggendo i commenti, ho deciso ce e melio unifommare li erori 🙂 ed eliminare la presenza delle H (come avevo deciso di fare nella prima stesura, così come per le Q), quindi prendo il consiglio di Giovanna solo per metà ma senza metterle nel CHE ogni tanto solo per errore 😉 abbraccio pienamente il consiglio verso l’uniformità di Signorina Fantasia, e sottolineo a riguardo dei no/non che i non – se non me ne è sfuggito nessuno – è scritto in questo modo solo quando è legato alla parola successiva… mi sembra giusto seguire l’uniformità anche in questo senso 🙂 grazie ancora!!!

    • L’altra sera leggevo i racconti ad alta voce a degli amici, ovviamente sul tuo son diventata matta e infine ho concluso che funziona solo come scritto, nel senso che aggiungerei un breve incipit nel quale si specifichi che il testo che segue è una lettera o una pagina di diario… Mandami pure aff… 😝

      • e perché mandarti aff…ulo 😀 il tuo è un ottimo consiglio, e quoto più la pagina del diario che la lettera, d’altronde è la stessa cosa che ha fatto Sapphire, autrice di Precious, un libro bellissimo che ti consiglio ma che ti farà diventare più matta di quanto ha fatto il mio piccolo scritto 😉 però così facendo mancherebbe l’effetto “sorpresa”, e ti confesso che mi dispiacerebbe perderlo “preparando” il lettore alla cacografia 🙂
        nessuna originalità in quanto ho fatto, solo una prova per me, e in un certo senso anche per chi l’ha letto (ma come ti è venuto in mente di leggerlo ad alta voce a degli amici… e sicura che erano tutti amici perché potrebbe essere riconosciuto come metodo di tortura, per i professori di italiano ad esempio :D)

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