Baciami, cretino! capitolo 3° 4.75/5 (2)

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DIVAGAZIONI E ALTRI FATTI INTERESSANTI
Gennaio 1859. Proprio quando il conte Camillo Benso sta per siglare un accordo segreto con Napoleone III di Francia, per dichiarare guerra all’Austria, un ribelle dello stato della chiesa, Felice Orsini, tenta di uccidere il sovrano francese colpendolo in fronte con una baguette. Egli sopravvive, ma indispettito decide di chiudere tutti i rapporti con gli italiani e di disdire la prenotazione per agosto alla pensione Miramare di Rimini.
Il conte Camillo Benso, da grande diplomatico, lo addolcisce regalandogli un pacco di biscotti Krumiri e assicurandogli lo sconto del 45% sul parcheggio in centro a Torino, più tre quintali di riso carnaroli.
La Francia prende tempo chiedendo di mettersi ad un tavolo e discuterne ma non ci sono abbastanza sedie per tutti, in più nessuno vuole pagare l’affitto della sala. Sono giorni di grande tensione, il popolo italiano è col fiato sospeso, a Corbetta un uomo riesce a trattenere il respiro per più di 13 minuti ed entra nel guinnes dei primati.
La contessina Andreina è agitata, non dorme, la notte in preda al sonnambulismo si reca nelle stanze dei maggiordomi e ne stira le camicie dopo avergliele fatte indossare.
Il conte Sbarlucchi, preoccupato della salute della figlia, decide di chiedere il parere del dottor Marcovaldo Sangallo Da Santo Stefano, famoso per aver guarito il prefetto di Abbiategrasso da una grave forma di depressione, che lo portava a farsi sparare da un cannone ogni domenica mattina.
“Dottor Marcovaldo, mi dica la verità, può guarire mia figlia?”
“Hummm” riflette il dottore “Credo sia il caso di visitarla, i dati che mi ha portato non sono sufficienti, anche se a dire il vero mi sembra un po’ pallida”
“Forse perché quella è un ritratto in bianco è nero”
“Beh, indubbiamente questo spiega molte cose” ammette il dottore “Crede sia possibile vederla a colori?”
“Sicuramente. Potrebbe venire da noi e visitarla domani, diciamo per le 17.30?”
“Che ne dice delle 17.35? Alle 17.30 ho da mungere la mucca. E’ svizzera, tiene molto alla puntualità ”
Il conte annuisce:“Non vedo problemi, ma lei sarebbe così gentile da spostare le lancette del suo orologio indietro di cinque minuti?
“Perfetto. Allora a domani e la prego, basta con questi formalismi, mi chiami Gino, come fanno i miei amici”
I due uomini si salutano con una virile stretta di mano.
Rimasto solo il dottor Gino osserva il ritratto della donzella, la bellezza della giovane donna lo ha colpito. Egli, benché sia uno splendido virgulto di 35 anni, affascinante, ricco, generoso, conduce una vita morigerata, dedita esclusivamente allo studio e alla ricerca. Molte sono le donne che bramerebbero il suo cuore e ancora di più il suo corpo, ma egli non ha tempo per queste frivolezze, deve adempiere la promessa fatta al padre sul letto di morte, scritta e controfirmata da un notaio sulla nuda testa del genitore: divenire il miglior chirurgo del mondo o, in alternativa, aprire un calzaturificio a Parabiago.
La contessina è la prima donna che lo distrae dalla sua missione. Per liberarsi la mente decide di farsi un pediluvio senza levarsi le scarpe.


Votalo!

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rosco115 è uno splendido uomo di 95 anni, portati benissimo. Ama scrivere racconti, bere, mangiare, ballare il tip tap , fumare sostanze stupefacenti, tirare sberle a sconosciuti e, occasionalmente, emettere rumori molesti durante cerimonie religiose.

3 COMMENTI

  1. Sto ancora ridendo … Bellissimo … U made my day … 😀

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