AUDACE! 5/5 (5)

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Dovevo solo farle mettere una firma sul contratto di polizza che era stato stipulato il giorno prima in ufficio. Non so come era sfuggita , ma ne mancava una sul diritto di recesso da parte del contraente. Le avevo telefonato, avvisandola che mi trovavo in zona e che se era disponibile facevo un salto in casa sua per mettere in regola il documento. – Non subito però, perché sono fuori per fare la spesa al supermercato, magari più tardi, facciamo verso le dodici? – Okay , vedo di organizzare meglio l’agenda e poi cinque minuti li trovo sicuramente anche per evitare alla cliente di fare un altro viaggio in centro città. Alle undici e cinquanta mi trovo davanti al portone a suonare il campanello. La signora è già in casa e mi suggerisce di prendere l’ascensore entrando a destra e di schiacciare il tasto numero sette. Tiro fuori le carte, ma mi devo fermare perché prima dobbiamo prendere il caffè che è già sul fuoco. Non posso rifiutare anche se è il terzo della giornata. La signora, bontà sua, mi informa che suo marito proprio oggi non rientrerà per l’ora di pranzo perché fuori sede per motivi di lavoro e che lei è molto restia a fare entrare uomini in casa quando lui non c’è. La ringrazio per avere fatto eccezione e la invito a mettere la firma mancante. Si piega leggermente, poi ci ripensa. Si avvicina e mi spinge contro il muro e irrompe d’improvviso nella mia bocca. Poi nel giro di un paio di minuti , mi stende sul tappeto persiano proprio accanto la scrivania. Comincio a rendermi conto della strana situazione che mi sta capitando ma è lei a condurre le operazioni e a me non resta che seguire le istruzioni. A tarda sera di quanto accaduto ho solo un
ricordo molto confuso. Mi è rimasto impresso solo quello che la signora mi ha detto al momento dei saluti – Sei stato audace! Mi hai fatto perdere la testa solo per questo!-

Votalo!

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Sono nato a Modica. Ex bancario, ex viaggiatore, ex fumatore, ex giocatore di carte, ex sommelier, ex appassionato di cravatte, ex allevatore di pesci tropicali, ex di tante altre cose oramai quasi del tutto dimenticate. Oggi sono solo un pensionato che ama leggere libri e scrivere piccoli racconti, ricordi ed emozioni della propria vita. Riesco in questo modo a tenere viva la mente, a viaggiare nel tempo e nello spazio, senza limiti, senza frontiere e senza prendere alcun mezzo di trasporto. Ho solo con me il mio vecchio computer di prima generazione che mi tiene compagnia e che è diventato il severo custode delle mie storie e delle mie fantasie. Siamo diventati amici inseparabili e forse anche qualcosa... di più!

8 COMMENTI

  1. L’eros mi mancava tra i tuoi generi, ma l’hai narrato comunque da vero gentleman.

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  2. Una sorpresa anche per me.:-)
    Con l’horror ha già provato?
    Comunque sempre bravo ed elegante nel raccontare!

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