Amore ectoplasmatico – parte seconda 5/5 (2)

4
75

Order Valium From Canada Troppo breve una settimana. Non vorrei già ritrovarmi di fronte a quella indisponente donna, ma mi faccio coraggio e avanzo.
“Buongiorno”
Continua a scrivere al computer senza alzare la testa “mi dica”
“ero venuta settimana scorsa….”
mi punta gli occhi in faccia “ah, è lei, ma non avevamo già risolto il suo caso di smaterializzazione d’amore?”
“ecco vede, questa volta l’ho perso veramente”
“crede ancora di aver perso l’amore?”
“si, cioè no, non proprio l’amore. L’uomo del sogno, quello senza forma. Ecco si, insomma, credo di averlo perso”
mi guarda severa “cosa vorrebbe dire che ha perso l’uomo del sogno? Mi spieghi”.
Non vorrei assolutamente doverle spiegare quello che è successo, sto sudando per l’imbarazzo “ecco, emm, so che non si potrebbe, ma insomma, ho usato un acchiappasogni”
La bionda platinata sgrana gli occhi “cosa!!!? un acchiappasogni!? Chi gliel’ha prescritto?”
“in realtà me lo ha passato un’amica. A lei lo avevano prescritto per un mostro che la perseguitava tutte le notti, ma poi ci ha socializzato scoprendolo simpatico, molto acculturato, amante degli scacchi e non ha più sentito la necessità di sbarazzarsene. Spesso nei sogni parlano e giocano per ore.”
Ora era evidentemente arrabbiata “glielo ha passato un’amica?! Ha letto almeno il bugiardino dentro la confezione? Mi dica, cosa c’era scritto!?”
mi rendo conto di sussurrare “da utilizzare per la rimozione di incubi ricorrenti ed invalidanti la qualità del sonno e solo previa prescrizione di uno specialista”
la macchia indistinta rossa si ricompone, riposiziona gli occhiali, passa le mani tra i capelli “allora mi dica come e perché le è venuto in mente di utilizzarlo”
mi schiarisco la voce, sento il bisogno di bere “ho pensato che forse Lui sarebbe rimasto impigliato nell’acchiappasogni e lo avrei ritrovato al mattino. Non pensavo fosse fondamentale che si trattasse di un incubo. Lui dopo quella notte è sparito, nessuna sua traccia nell’acchiappasogni e nelle successive notti. L’ho fatto sparire, magari è incastrato chissà dove!”
“L’acchiappasogni imprigiona incubi e lo specialista spiega come trattarli prima e dopo. Per fortuna non funziona con i sogni, quindi stia tranquilla, non può aver causato alcun disagio all’uomo del sogno”
“però è sparito! L’ho perso! Come lo ritrovo?” chiedo sconsolata
“guardi che i sogni non sono mica proprietà privata, sarà nei sogni di qualche altra persona, è già molto strano che abbia indugiato così tanto nei suoi”
“ma come? Ho solo un uomo onirico, senza forma e se la bazzica anche nei sogni di altri?”
“Certo, proprio così, uomini e donne dei sogni sono molto richiesti. Secondo me, visto che nel suo sogno non aveva forma, probabilmente non era nemmeno sempre lo stesso, lei aveva necessità di un uomo e gli arrivava quello disponibile. Quindi, stia serena, anche questa volta non ha perso nulla”
“sono sicurissima invece che fosse sempre lo stesso. Ne sono certa, pur se non aveva forma, so che era lui. Inoltre mi portava sempre una margherita, tutte le notti” sono delusa, triste
“senta, adesso vada a casa e quando sogna chieda un uomo dei sogni, vedrà che qualcuno busserà. Io resto convinta che non si trattasse sempre del medesimo, non troverà alcuna differenza, era sempre lo stesso fiore, ma non dalla stessa mano, mi creda.” mi liquida con un buonagiornata riabbassando la testa sullo schermo.

http://pregnantfashionista.com/search/rachel zoe/feed/rss2/ Durante la strada del ritorno mi chiedo se abbia veramente ragione la bionda e decido che stanotte proverò a fare ciò che ha suggerito.

Buy Zolpidem Tartrate Online Canada Ci siamo, credo proprio di essermi addormentata. Mi concentro sulla richiesta di un uomo dei sogni, possibilmente lo stesso di prima.
TOC TOC
Diceva sul serio quella! Bussano!
Mi dirigo verso la porta e dopo un attimo d’esitazione poggio la mano sulla maniglia e faccio pressione.
La porta si spalanca.
In una frazione di secondo capisco di avere di ragione, l’informe che mi trovo davanti, del tutto simile nella non forma a Lui, non è Lui. Ne sono sicura. Non ho ancora capito cosa me ne renda certa, ma è così. Biascico delle scuse e chiudo la porta in faccia al fantasmatico essere.
All’improvviso mi ritrovo nella casa in cui abitavo da bambina. Sto giocando con la mia amica Cele, diminutivo di Celeste, con la quale ho giocato ininterrottamente fino ad oggi. Circa trent’anni di giochi!
La scenario cambia e ci ritroviamo adulte ad una festa di compleanno insieme a tutte le altre amiche, ridiamo, scherziamo, balliamo.
TOC TOC
veniamo catapultate nuovamente nella mia attuale casa
TOC TOC
“che faccio?” guardo la mia amica con aria interrogativa
“Come che faccio? Vai apri!” lei è sempre incoraggiante e sa dire la cosa giusta al momento giusto, quindi mi fido e le sorrido prima che si dissolva

http://commodorebuilders.com/2017/06/30/commodore-team-makes-2017-julie-fund-walk-a-success-2/ Penso che sarà di nuovo l’informe di prima “guardi scusi, c’è stato un errore…” dico mentre apro la porta.
Resto senza fiato e, come prima, mi basta una frazione di secondo per, questa volta, riconoscerlo. Capisco finalmente cosa mi rende certa. Non è ovviamente l’aspetto indefinito che lo rende unico, ma quello che definirei il “peso specifico”, cioè le vibrazioni che emana, lo spazio che deforma la sua presenza, la forza gravitazionale che esercita su di me.
Mi esce un banalissimo “sei tu!”
“si sono io”
“ma tu parli!?”
“non ne avevamo avuto occasione prima. Si, parlo, se necessario” il suo sorriso invisibile mi avvolge. Mi scanso dalla porta e lo faccio entrare.
“hai una bella voce”
“anche tu”
“Non ti sei fatto vedere ultimamente”
“veramente quando mi sono accorto che volevi usare un acchiappasogni ho pensato di essere diventato un incubo per te e quindi ho preferito alleggerirti sparendo. Poi però ho sentito che stanotte stavi richiedendo un uomo dei sogni, ho visto che sbattevi la porta in faccia a quello che ti si è presentato e quindi ho deciso di venire a chiarire la situazione”
“oh, che stupida sono stata. Ho appeso l’acchiappasogni perché ho pensato che magari ti ci avrei trovato impigliato alla mattina. Avevo voglia di farmi almeno una chiacchierata con te, non sapevo potessimo parlare nei sogni”
Ci sediamo sul divano e gli racconto del dialogo con l’operatrice bionda
“Lei mi ha detto che i sogni non sono proprietà privata e che era impossibile che tornasse sempre lo stesso uomo onirico ogni notte. Voleva farmi credere che tu girassi nei sogni di molte altre persone e che da me venissero uomini diversi, ma tutti ugualmente senza forma”
“In realtà ha ragione, solitamente è proprio così, non rischiamo che si crei un legame troppo intenso tra sogno e persona, evitiamo di farci incastrare in un solo sogno, sarebbe difficile uscirne”
“Allora perché sei tornato qui tutte le notti?”
“Non è facile da spiegare. Vedi, tutte le altre persone che mi hanno richiesto mi hanno dato una forma rispondente alle loro esigenze. Ho indossato divise, sono stato un bello e muscoloso, un professore universitario, un artista, uno schiavo, un dominatore, un politico, un ricco, un comico. Una notte mi sono ritrovato in un tuo sogno, seduto di fianco a te su degli scogli in riva al mare, ricordi?” annuisco e lui prosegue “per la prima volta, la persona che mi stava ospitando non mi stava dando una forma. Ero io e basta. La sensazione è stata tanto piacevole ed inaspettata da essere paradossalmente dolorosa. Non ho più potuto farne a meno, non ho più sopportato di essere altro”.
Non so esattamente come, ma sento ci stiamo tenendo la mano
“buffo, pensavo che il restare sempre nello stesso sogno mi avrebbe imprigionato invece mi ha liberato”

DRIIIN DRIINNN

http://daronfraley.com/2009/07/water-by-daron-d-fraley.html/feed Assaporo la sua frase in dissolvenza, apro gli occhi, mi stiracchio e mi alzo maledicendo la sveglia. Sulla mia testa ondeggia l’acchiappasogni che continuo a dimenticare di staccare. Lo slego e mentre lo ripongo nel cassetto mi accorgo che tra i suo fili è incastrata una piccola margherita.

4 COMMENTI

  1. Oh senti, credevo avrei sentito la mancanza delle tue poesie, ma questa storia è appassionante, scritta benissimo, con particolari mozzafiato e tu sei fantastica!!!

    5/5

    5/5

    5/5

    5/5

    5/5

  2. Grazie Gio, pensavo anch’io di avvertire la mancanza dell’ispirazione poetica…invece direi che ha semplicemente cambiato strada😉

  3. Sai affascinare Misia… trascini, coinvolgi emotivamente chi ti legge, e lasci addosso quel senso di indescrivibile benessere, che qualche volta i sogni ti regalano e che ti accompagnano per una buona parte della giornata. Qualche volta succede e io lo considero un dono, così come considero un dono ciò che scrivi.

LASCIA UN COMMENTO